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Cannabis terapeutica, Gianni Pastorino: “Oggi la Lega si ‘ravvede’ ma in consiglio ha bocciato le nostre proposte”

"Ci sorprende la 'folgorazione' del consigliere della Lega Ardenti"

Regione. “Ci sorprende la ‘folgorazione’ del consigliere della Lega Ardenti: prima diffonde via social censure e reprimende sulla dura denuncia del direttore del Centro di Terapie del Dolore e Cure Palliative di Asl2, poi le ritira alla chetichella e, subito dopo, diventa fiero paladino della cannabis terapeutica e presenta un’interrogazione alla giunta per conoscere le azioni intraprese a favore dell’omogeneità e gratuità delle cure. Tutto in poche ore”. Lo dichiara il capogruppo di Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria Gianni Pastorino commentando gli ultimi aggiornamenti sulla questione cannabis terapeutica, oggetto, quest’ultima, di un’importante battaglia portata avanti dal gruppo consiliare fin dal 2016.

“Ci sorprendono anche il presidente Toti e l’assessore Viale, che solo dopo la sbandata di Ardenti hanno finalmente deciso di rivolgersi al ministro alla sanità Grillo per denunciare la penuria di cannabis in Liguria, la quale ‘crea disagio per i pazienti’. Un ‘ravvedimento tardivo’, verrebbe da dire; ma sempre meglio tardi che mai. Ricordiamo, però, che la richiesta di intervenire sul governo l’avevamo già avanzata noi quasi 2 anni fa, con una mozione approvata all’unanimità e mai attuata dalla giunta”.

“Noi ne abbiamo presentate almeno 5 di interrogazioni come questa, e anche ben più circostanziate. L’ultima proprio pochi giorni fa. Dobbiamo inoltre ricordare che, in più occasioni, proprio la Lega ha bocciato in consiglio regionale le nostre proposte, utili per mitigare l’emergenza in corso – puntualizza Pastorino – Qualche esempio? 12 dicembre 2018: bocciato il nostro emendamento al bilancio regionale di previsione per istituire un fondo di 50.000 Euro destinato all’avvio di un’iniziativa del servizio sanitario regionale per la produzione e la distribuzione in Liguria dell’olio di cannabis. Dicembre 2017: bocciato il nostro emendamento al nuovo Piano Sociosanitario Regionale per garantire il monitoraggio dei consumi e il regolare approvvigionamento delle strutture pubbliche e private, cui si aggiungeva l’attivazione di un centro unico pubblico regionale per la produzione di olio di cannabis”.

“E restando sulla cronaca: il 22 giugno 2017 il consiglio regionale approva all’unanimità il nostro ordine del giorno per garantire l’erogazione gratuita delle terapie; il 29 settembre 2017 il consiglio approva all’unanimità la già citata mozione che sancisce l’intervento sul governo, per garantire una fornitura di cannabis terapeutica adeguata al fabbisogno regionale. E ancora prima, a dicembre 2016, abbiamo presentato una proposta di legge a sostegno della formazione professionale e dell’informazione sui farmaci cannabinoidi. Tirando le somme, sul tema della cannabis terapeutica il centrodestra e la Lega vanno a singhiozzo: approvano i nostri atti di indirizzo, ma quando c’è da prendersi degli impegni seri si tirano indietro, sistematicamente. E comunque se ne occupano solo quando c’è un interesse mediatico”.

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