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Caldo per i pazienti degli ospedali liguri: bagarre in Consiglio regionale

Quattro interrogazioni presentate nella seduta odierna

Liguria. Disagi legati al caldo per i pazienti degli ospedali liguri: su questo argomento sono state presentate quattro interrogazioni: una da Alice Salvatore (Mov5Stelle), sottoscritta da tutti i consiglieri del gruppo, la seconda da Sergio Rossetti (Pd), sottoscritta dai colleghi del gruppo Giovanni Lunardon, Valter Ferrando, Mauro Righello e Luca Garibaldi, la terza da Juri Michelucci (Pd) e la quarta da Giovanni Battista Pastorino, (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria), sottoscritta dal collega di gruppo Francesco Battistini.

Salvatore ha chiesto alla giunta quali misure sono state adottate dal 2015 ad oggi nella fase precedente all’attuale gestione emergenziale, per garantire il funzionamento dei sistemi di climatizzazione nelle strutture ospedaliere e i tempi per il ripristino della normalità climatica all’interno delle strutture, indicando le criticità riscontrate. Il consigliere ha ricordato le criticità verificatesi negli ospedali per il malfunzionamento o l’assenza dei sistemi di climatizzazione.

Sergio Rossetti (Pd) ha chiesto alla giunta se esiste un piano di investimenti per l’adeguare i presidi ambulatoriali alle emergenze climatiche tra cui il caldo e quali correttivi metterà in campo per intervenire sull’elevato afflusso di persone anziane in difficoltà. Il consigliere ha ricordato che l’impatto del caldo sul funzionamento delle strutture ospedaliere liguri ha manifestato problemi nella capacità di accoglienza dei pazienti al pronto soccorso e i problemi dovuti all’inadeguatezza dei sistemi di condizionamento al San Martino e al San Bartolomeo di Sarzana.

Juri Michelucci ha chiesto i tempi in cui la giunta interverrà per sopperire alle criticità esistenti e quali misure assumerà per impedire che il prossimo anno si verifichino le medesime inefficienze. Il consigliere ha dichiarato che nel 2016 l’assessore Viale promise che sarebbe stato l’ultimo anno di disagio a causa del caldo nei reparti dell’ospedale San Bartolomeo ma questa situazione – ha detto – si verifica ormai ogni estate e oggi nei reparti di Medicina Donne e Chirurgia la situazione risulta insostenibile per i pazienti.

Giovanni Battista Pastorino, (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha chiesto alla giunta se è stato portato del ghiaccio nel Palazzo della Salute Martinez di Pegli, per la conservazione dei vaccini e, qualora fosse vero, se ne sia stata compromessa la conservazione. Il consigliere ha rilevato che nelle settimane scorse si sarebbe verificato un problema al sistema di condizionamento che avrebbe anche costretto a portare materialmente del ghiaccio per non compromettere lo stato dei vaccini.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha spiegato che la questione è legata soprattutto alla vetustà delle strutture ospedaliere: “Si sta facendo una pianificazione degli interventi strutturali che richiedono risorse. Abbiamo i fondi ex articolo 20: devono essere approvate, devono essere fatte le progettazioni, i bandi di gara e questo non si fa in un giorno, ma li stiamo proprio portando avanti”.

L’assessore ha quindi illustrato i progetti specifici: al San Martino le procedure per il posizionamento dei nuovi blocchi frigo, installati nelle scorse settimane, erano state programmate da febbraio ed erano pronti per essere posizionati nel mese di luglio. «Ovviamente c’è da prendere in considerazione – ha aggiunto – l’ondata eccezionale di caldo di giugno. Quindi il grande lavoro che è stato fatto al San Martino è stato accelerare le procedure già in essere e oggi operative”.

Viale ha quindi ricordato che sono state reperite le risorse per gli interventi di ristrutturazione nelle lungodegenze per l’ospedale San Paolo di Savona. Per quanto riguarda la Asl 5 Viale ha illustrato gli interventi fatti a partire dal 2016 al San Bartolomeo per un importo di 1 milione e 200 mila euro, nel 2017 – ha detto – è stato fatto l’impianto di condizionamento in tre piani di degenza e sono stati installati due nuovi gruppi di produzione dell’acqua refrigerata e nel 2019 è in programma l’intervento di condizionamento di altri tre piani di cui una parte ultimati.

Rispetto all’interrogazione di Pastorino l’assessore ha spiegato: “Il 3 luglio c’è stata una mancanza di rete causata da un problema tecnico. Risolto il guasto l’operatore della ditta presente in struttura ha provveduto ad eseguire il ripristino ed è stato concordato il trasferimento dei vaccini presso il Palazzo della Salute di Fiumara. Il giorno dopo la dirigenza medica – ha concluso – ha espresso una valutazione tecnica di stabilità dei prodotti e la loro idoneità all’utilizzo”.

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