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Borghetto, le minoranze: “L’amministrazione si fa pubblicità coi piccoli interventi, ma è senza visione per il futuro”

Al centro la convenzione tra il Comune e la parrocchia di San Matteo che garantiva l'utilizzo del campo Miino di via Olimpia da parte del settore giovanile dell'Fcd Borghetto

Borghetto Santo Spirito. “Ancora una volta questa amministrazione si dimostra tanto brava a farsi pubblicità con piccoli interventi che sul momento fanno fare bella figura ma non lasciano tracce sensibili, quanto priva di una visione di lungo periodo per il nostro paese”. E’ questo l’attacco sferrato dai consiglieri di minoranza Giancarlo Maritano e Maria Grazia Oliva (lista civica “In Cammino”) e Pier Paolo Villa e Daniela Guzzardi (lista civica “Liberiamo Borghetto”) nei confronti del sindaco della cittadina rivierasca Giancarlo Canepa.

“Abbiamo appreso con stupore del mancato rinnovo della convenzione tra il Comune e la parrocchia di San Matteo che garantiva l’utilizzo del campo Miino di via Olimpia da parte del settore giovanile dell’Fcd Borghetto, in particolare dei ragazzi fino agli 11 anni di età, che in questo campo si sono allenati quasi ininterrottamente negli ultimi 50 anni circa. Dispiace che non si sia trovato un accordo e che in particolar modo il Comune abbia ritenuto eccessiva la spesa di 3 mila euro annui, quando vediamo che vengono investite cifre decisamente più consistenti per obiettivi che sicuramente hanno meno impatto sul tessuto sociale del nostro paese”.

“Il settore giovanile del Borghetto, con i suoi oltre 150 iscritti, è infatti una realtà di enorme importanza, la cui utilità soprattutto ai fini dell’aggregazione sociale è riconosciuta da tutti. È vero che l’attività del settore giovanile continuerà utilizzando altri campi di allenamento, ma questi saranno inevitabilmente più lontani e più difficilmente raggiungibili dal centro abitato: siamo sicuri che qualche genitore non possa pensare di rinunciare a far allenare il figlio, se deve ogni volta accompagnarlo e andarlo a prendere al campo Oliva o ancora più lontano? Già in precedenza la convenzione non era stata rinnovata a causa delle difficoltà economiche del Comune, ma dopo un solo anno l’amministrazione dell’epoca si era ricreduta e l’aveva rinnovata, comprendendo la notevole utilità sociale dell’operazione a fronte di una spesa davvero modesta per l’Ente”.

“Se si vuol far tornare Borghetto una comunità, non ha senso azzerare gli investimenti su una realtà che quel senso di comunità inizia a renderlo concreto sin dagli anni dell’infanzia e dell’adolescenza. Soprattutto quando gli investimenti richiesti sarebbero davvero esigui”, concludono i due gruppi di minoranza.

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