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Basket, il pietrese Pietro Notari indosserà la maglia del Cska Mosca alle finali del 3vs3

Le sue parole: "Un' esperienza entusiasmante, ma tengo i piedi per terra..."

Pietra Ligure. Indosserà la canotta di una delle più prestigiose squadre europee, il Cska Mosca: protagonista una giovane promessa del basket, un pietrese di soli 16 anni, Pietro Notari, che sarà sul playground di San Benedetto del Tronto ai primi di agosto per disputare la finale nazionale del torneo 3vs3 di basket under 18.

Il giovane pietrese ha iniziato a giocare a basket solo nel 2016, con la maglia del Maremola, in seguito il passaggio alla Loano Garassini, squadra di attuale appartenenza e di cui è capitano. Pietro ha dimostrato subito grande talento ed è uno dei componenti della rappresentativa della Regione Liguria negli under 16. Nella seconda metà di giugno ha partecipato ad una collaborazione sportiva con i russi del Cska. Da qui l’arrivo al prestigioso torneo estivo con la maglia della squadra russa.

“Un’esperienza entusiasmante – afferma Pietro, parlando del 3vs3 – un modo completamente diverso di giocare con pochi schemi e giocatori liberi di esprimersi. Credono al gioco squadra e nella costanza del rendimento. Dopo queste giornate la mia passione per il basket è ancora cresciuta”.

“Tengo i piedi ben saldi per terra ma sogno di seguire le orme di Tommaso Oxilia, mio modello, talentuoso atleta di Loano che riesce a vincere ad alti livelli con incredibile naturalezza” aggiunge il giovane talento pietrese.

“So benissimo che solo il duro e continuo lavoro quotidiano può davvero fare la differenza. Emanuele Campisi e Alessandro Taverna, i miei coach, non si stancano mai di ripeterlo, ma questo non mi fa paura. Ho voglia di provare nuove esperienze, di mettermi sempre alla prova per migliorare e un giorno, chissà, giocare ai livelli di Tommaso”.

“Ringrazio i miei allenatori, che ho citato prima e la mia famiglia per avere creduto in me e avermi sostenuto sempre in ogni mia scelta. Senza di loro non so come avrei affrontato i sacrifici che questo sport comporta, ma solo chi ama il basket può capire l’emozione di una palla a spicchi tra le mani!” conclude.

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