Albenga, Calleri e Porro sul Jova Beach annullato: "Si poteva scegliere l'areoporto" - IVG.it
Dall'opposizione

Albenga, Calleri e Porro sul Jova Beach annullato: “Si poteva scegliere l’areoporto”

"Un danno ingente che la nostra città e la Riviera non si meritano, occorreva essere più realisti"

Porro e Calleri Albenga

Albenga. Sull’annullamento del Jova Beach Party, che doveva esserci proprio questa sera, interviene il gruppo di minoranza Calleri sindaco. “Oggi è il 27 luglio 2019, una giornata importante per Albenga: doveva esserci il Jova Beach Party, tante persone avrebbero potuto conoscere la nostra città e tutto il territorio. Molte attività si erano già attrezzate per poter ricevere un notevole flusso di persone, dai B&B, agli agriturismi, dagli alberghi ai campeggi. Ma così purtroppo non è stato, e tutto ciò che poteva essere una opportunità si è trasformato in un boomerang dagli effetti negativi sulla città”.

“Il messaggio che viene veicolato dai media nazionali è che la nostra riviera non abbia più le spiagge, con un notevole danno di immaginare sia per Albenga che per le città limitrofe – affermano Gerolamo Calleri e Cristina Porro – Spiace che queste realtà vicine vengano penalizzate per colpe che non hanno. È evidente che la nostra costa e il nostro mare non sono quelli dell’Adriatico o della Versilia, con ampie spiagge per chilometri e acqua poco profonda, e poco soggette a rapidi mutamenti. Forse, qualcuno doveva pensarci meglio, pensarci prima. Fatto salvo il proposito di presentare una interrogazione al prossimo consiglio comunale, nell’interesse dei cittadini di Albenga e per chiarire le effettive motivazioni dell’impossibilità a realizzare l’evento e il corretto adempimento alle richieste della Prefettura, facciamo una riflessione, senza polemiche inutili, per dare una risposta alla cittadinanza, che si merita tutta la verità, sempre”.

E proseguono: “È importante fare promozione del territorio, anche attraverso grandi eventi e manifestazioni legate a nomi famosi dello spettacolo, ma tutto ciò deve essere calibrato alle nostre potenzialità. Gli eventi sono fondamentali, la programmazione altrettanto. L’idea dell’ex sindaco Giorgio Cangiano e della passata giunta di portare Jovanotti ad Albenga era affascinante, non si può non pensare in grande quando si sogna. Poi però bisogna tornare con i piedi per terra e affidarsi a persone competenti per capire se tutto ciò è fattibile con data certa. Nello specifico, per il discorso sicurezza: la particolarità del nostro mare, profondo dopo pochi passi, avrebbe potuto essere una trappola dato l’elevatissimo numero di adulti e bambini; la morfologia dell’arenile, costituito da ciottoli e ghiaia, e non di sabbia fine compatta, unita alla vicinanza del fiume Centa, probabilmente avrebbe dato più di un problema a chi doveva firmare l’agibilità del palco. Dando naturalmente per scontato l’ok della Prefettura per il piano sanitario, la viabilità, i parcheggi. Nello specifico, ciò non era ancora avvenuto ai primi di luglio, come evidenziato nel Consiglio comunale del 16 di questo mese”.

E concludono: “Ormai, purtroppo, è andata così. Auspichiamo che questo episodio possa rappresentare, nel bene e nel male, possa rappresentare una lezione per tutti. Speriamo si possa trarre esperienza dagli errori e usare con intelligenza le strutture presenti sul territorio. È bene fare manifestazioni, anche con un numero più alto di partecipanti, con un sicuro ammortamento dei costi, in accordo con le amministrazioni dei Comuni limitrofi, presso l’aeroporto, come avvenuto in passato, o all’ippodromo a Villanova. Logicamente non si sarebbe potuto fare il Jova beach party, ma grazie al cielo Jovanotti non è l’unico artista che muove masse oceaniche. In questo modo tutto il comprensorio avrebbe avuto una ricaduta positiva, anche perché il fine ultimo è quello di portare ricchezza alle persone, al di là della casacca politica dell’amministrazione”.

 

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.