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Alassio, polemica spazzatura. L’ex assessore Vinai: “Un disastro. Difficilmente raggiungeremo il 40%” foto

“Annunciate multe mai comminate. Commercianti penalizzati per un risultato indecoroso sotto gli occhi di tutti”

Alassio. La sabbia scarseggia e si prova a tamponare con il ripascimento (con tanto di esperimento, poco riuscito, con gli “spara sabbia” dalla passeggiata), ma la spazzatura abbonda e, anche qui, le soluzioni efficaci annunciate sembrano stentare a trovare compimento concreto.

Spazzatura Alassio polemica

È il quadro della situazione della città del Muretto, ai primi di luglio 2019, “fotografato” dall’ex assessore alassino all’ambiente Angelo Vinai che, spesso protagonista di botta e risposta piccati con l’amministrazione, che non ha mai mancato di “stuzzicarlo” sul suo precedente operato, è partito all’attacco della giunta Melgrati. E non certo in “punta di fioretto”.

“La situazione relativa alla spazzatura e alla raccolta rifiuti, ai primi di luglio, quando la stagione sta entrando nel vivo, è insostenibile. Bidoni stracolmi, sopra e sotto la ferrovia, che restano tali per ore, nonostante i passaggi della ditta. E meno male che con la rimodulazione delle tariffe Tari le attività commerciali, i bar e i ristoranti avrebbero dovuto sì pagare di più (per via del ricalcolo), ma solo per avere maggiori servizi. Qui non si riesce nemmeno a fare l’ordinario altroché”, ha tuonato Vinai.

Spazzatura Alassio polemica

“Avevano annunciato multe salate da centinaia di migliaia di euro per punire questa ditta tanto ‘vituperata’ e ‘demonizzata’ dall’amministrazione. Peccato che ad oggi l’unica sanzione elevata sia arrivata grazie al contratto da me stipulato quando ero assessore, attraverso il quale non avendo raggiunto la percentuale prevista è scattata una multa da 30mila euro e nulla più”.

“E ora arriva il colpo di genio, con l’annuncio di voler sostituire la ditta a metà agosto: un disastro annunciato. La nuova ditta, che introdurrà sicuramente nuovi sistemi, avrà bisogno di tempo per entrare a regime. Non serviva alcun cambio ma, con umiltà, si sarebbe dovuto mettere mano al sistema da me introdotto, con il quale avevamo raggiunto il 55% di differenziata, migliorarlo e potenziarlo per raggiungere agevolmente almeno il 65%”.

“Ora sono convinto che, a fine anno, non arriveremo nemmeno al 40% con conseguenti problemi, che già stiamo vivendo, e con sanzioni salate che, come sempre in questi casi, andranno a gravare ulteriormente su commercianti e residenti”, ha concluso Vinai.

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