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Abate del Plodio: “Con Dario Roso un nuovo ciclo, confermati gli elementi più attaccati alla maglia”

I biancoblù ripartono dalla Seconda Categoria dopo la retrocessione

Plodio. Il Plodio ha vissuto due stagioni agli antipodi, al netto della differenza di categoria che, si sa, è un fattore non da poco. Da una stagione sempre al vertice culminata con il successo nello spareggio contro il Millesimo a un’annata vissuta nei bassifondi della classifica, con un approdo al fotofinish ai play out che non ha consentito comunque alla squadra di mister Brignone di mantenere la categoria.

Fabio Abate, direttore sportivo del sodalizio valligiano, traccia un bilancio di questo biennio: “La retrocessione dell’anno scorso si poteva evitare, spero che sia una lezione che serva a tutti. Sono stati commessi errori e ognuno deve avere l’umiltà e la consapevolezza che gli errori si possono commettere. Devono però fungere da monito affinché non vengano ripetuti. Se usiamo le energie per cercare giustificazioni o capri espiatori abbiamo solo perso del tempo. Il Plodio sta meglio di due anni fa? Non direi, ha solo un’esperienza in più. Con la retrocessione siamo giunti alla fine di un ciclo, un ciclo molto bello e ricco di soddisfazioni. Si ricomincia con la consapevolezza di poter di nuovo realizzare un gruppo coeso e unito che possa togliersi delle soddisfazioni. La nostra ambizione più grande è la creazione di un nuovo gruppo di amici che abbiano voglia di lottare per un obiettivo comune, all’insegna del divertimento. E nello sport per divertirsi è comunque fondamentale essere competitivi il più possibile”.

Fine dell’era Brignone e inizio di quella targata Dario Roso per il Plodio, un allenatore che conosce bene la categoria e che ha saputo ottenere risultati di prestigio come la vittoria del torneo con la Letimbro e una finale play off con la Priamar: “La scelta di Roso è stata, a mio avviso, la più logica – continua Abate -. Dopo Brignone era giusto affidare la squadra a un’altra persona preparata, qualificata e con valori umani importanti, Dario ha tutte le caratteristiche che cercavamo”.

Anche il mercato è entrato nel vivo: “Nuovi innesti autoctoni o dalla riviera? I nuovi innesti dovrebbero essere per la maggior parte della Val Bormida. Certamente, Dario ci ha aperto a nuovi profili del savonese, quindi non escludiamo qualche innesto rivierasco; anzi, ci stiamo guardando intorno. Per ora siamo felici di aver concluso con un giovane attaccante del 2001 proveniente dalla Cairese, profilo estremamente interessante e dalla enormi potenzialità. Ci ha preferito ad una formazione di Promozione. Siamo molto orgogliosi di questo. Il suo nome verrà fatto insieme agli altri colpi di mercato”.

Priamar e Vadese, ma anche Mallare, Dego e Santa Cecilia, hanno già manifestato intenti bellicosi piazzando colpi importanti. Anche a Plodio c’è una gran voglia di fare bene: “Essere all’inizio di un ciclo implica anche avere avversarie più organizzate di noi, con strutture più solide che vanno solo perfezionate. Noi ricominciamo praticamente da zero, con alcune riconferme e molti nuovi innesti. Siamo riusciti a riconfermare tutti gli elementi che più ci interessavano, quelli che hanno dimostrato più attaccamento alla maglia e alla causa e di questo siamo molto soddisfatti. Peccato non essere riusciti a trattenere i giovani Volga, Amato e Armellino, che hanno preferito, giustamente, affrontare campionati di categorie superiori. Aspettiamo speranzosi la risposta di Bovio. I nuovi innesti sono tutti giocatori molto validi e determinati, su di loro avevamo messo gli occhi da diverso tempo e per ora siamo soddisfatti, ma il nostro mercato non è ancora ultimato. Aspettiamo la risposta da un forte e giovane attaccante della riviera, con lui si potrebbe alzare di molto l’asticella dei nostri obbiettivi stagionali, siamo fiduciosi e speranzosi, ma per ora non posso rivelare altro”.

“Oltre a Priamar e Vadese aggiungo anche il Mallare tra le prossime protagoniste, società dalle idee ben chiare, che ha iniziato una campagna acquisti aggressiva e determinata, contattando nostri tesserati ancor prima che il nostro campionato giungesse a termine” conclude Abate.

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