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A Savona un convegno sulla “Gestione sostenibile dei rifiuti nelle aree portuali” foto

Sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni legate al porto di Savona, operatori e soci dell’Associazione Menkab e una cospicua rappresentanza dei soci di Assonautica

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Savona. Spesso diamo per scontato di conoscere il nostro mare, semplicemente perché abbiamo la fortuna di abitare sulla costa o perché facciamo attività di pesca o di turismo, o perché possediamo una barca, nella realtà non conosciamo l’ambiente che lo costituisce, le strade che solcano i suoi fondali, gli animali che ospita e non comprendiamo quanto sia fragile la conservazione del suo ecosistema, quotidianamente minato da abusi e minacce causate dai nostri comportamenti e abitudini scorrette.

All’insegna dei principali valori che muovono il progetto PORT-5R, per una gestione sostenibile dei rifiuti nelle aree portuali, inserito nel programma Interreg trasfrontaliero Italia-Francia Marittimo 2014-2020 e a seguito del successo ottenuto dal forum del 3 dicembre 2018, presso la Fortezza del Priamar di Savona si è svolto ieri il secondo forum realizzato da Assonautica, in collaborazione con il partner di progetto , l’Università degli studi di Genova (Dicca, dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale), e dell’Associazione Menkab il respiro del Mare; moderatore il coordinatore tecnico amministrativo Giuseppe Pacini (ITS fondazione MO.SO.S. Capofila di Progetto).

Alla conferenza sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni legate al porto di Savona, operatori e soci dell’Associazione Menkab e una cospicua rappresentanza dei soci di Assonautica. L’Associazione Menkab ha descritto le proprie attività di ricerca scientifica e di monitoraggio dell’ambiente marino, con supporti fotografici e filmati di particolare impatto, offrendo al pubblico le proprie competenze tecniche su argomenti come le buone pratiche legate ad una pesca sostenibile, classificazione e habitat dei mammiferi marini del santuario dei cetacei, impatti e minacce per flora e fauna in ambiente marino.

Il presidente di Assonautica ha ricordato l’importanza delle iniziative svolte dall’associazione in ambito sociale, la sua forte appartenenza al territorio, la costante azione di promozione del diporto turistico e la necessità di condividere le manifestazioni rivolte alla cittadinanza, ai bambini, ai disabili con i principi del progetto PORT-5R, con lo scopo di infondere il rispetto per il Mare. Ha sottolineato che qualsiasi attività all’interno dei porti, sulle proprie imbarcazioni o durante la navigazione, può essere svolta in modalità sicura e compatibile con l’ambiente e che tutti, nessuno escluso, possiamo contribuire a rendere la nostra vita, il nostro Mare e l’intero Pianeta migliori, attuando comportamenti più consapevoli.

L’equipe dell’Università di Genova, quale Partner di progetto, ha esposto gli obiettivi del Progetto PORT-5R, volti a ridurre gli impatti ambientali nell’area di cooperazione, migliorando la qualità delle acque marine attraverso una corretta gestione dei rifiuti, mirando alla stesura di un piano congiunto come strumento di governance, che adotti la strategia delle 5 R: Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta e Recupero. Per giungere al piano condiviso, è stato analizzato il quadro normativo dei piani di gestione dei rifiuti vari porti nell’area di azione del progetto, focalizzando i punti di forza e le carenze esistenti, la mancata comunicazione tra gestione dei rifiuti urbani e portuali, la situazione eterogenea a livello nazionale e la necessità di sensibilizzare alla prevenzione, unica “P” tra le 5 “R” con l’ausilio di strumenti innovativi, azioni pilota e processi partecipativi come i forum.

L’obiettivo del convegno è stato quello di accrescere la consapevolezza dei danni prodotti da comportamenti scorretti rivolti al nostro mare e agli animali che lo popolano. Sensibilizzare, informare e formare competenze capaci di riconoscere le minacce e gli abusi delle varie attività svolte dall’uomo nell’ambiente portuale e incentivare buoni propositi.

Il forum si è concluso con un dibattito frontale che ha visto il coinvolgimento dei diportisti di Assonautica e di tutti gli ospiti e relatori; tra le discussioni sono emersi comportamenti scorretti su cui riflettere, consolidati nel tempo perché legati a tradizioni e cultura popolare, come i fuochi artificiali o i lumini in mare.

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