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Ufficiale: la famiglia Colla-Fantino lascia, l’Albissola non si iscriverà alla Serie C foto

Nella conferenza indetta questa sera il patron Gianpiero Colla ha spiegato i motivi del passo indietro. "Delusi e amareggiati, una sconfitta per tutti"

Albissola Marina. Dopo una sola stagione nei professionisti la “favola” dell’Albissola 2010 giunge al capolinea. La società non si iscriverà infatti al prossimo campionato di Serie C e, di fatto, scomparirà.

La notizia, trapelata nelle prime ore del pomeriggio, ha trovato riscontro nella conferenza stampa indetta dalla proprietà questa sera alle 18.30, presso l’Hotel Garden di Albissola Marina. All’incontro erano presenti il patron Gianpiero Colla, la moglie Claudia Fantino, i legali rappresentanti e – tra la platea – i sindaci dei comuni di Albissola Marina e Albisola Superiore.

Alla base della drastica rinuncia, la mancanza di un supporto delle imprese e dell’amministrazione locale – in particolar modo, a detta dell’ormai ex patron, da parte del comune di Savona e della proprietà del Savona Fbc – e quindi, visti i collaterali cavilli burocratici legati al rifacimento dell’impianto a Luceto, la conseguente impossibilità di trovare uno stadio idoneo nel quale poter disputare le partite casalinghe.

Erano state anche vagliate soluzioni oltre regione, nella fattispecie Pontedera. Ma un tale ripiego avrebbe costretto a esborsi e impegni logistici fuori portata.

Evidentemente il territorio non ci ha compreso” – ha esordito Colla.

Il chiaro intento della proprietà albissolese era quello di trasferirsi al Bacigalupo:

“È una sconfitta per tutti. Mi hanno dato fastidio alcuni atteggiamenti (ndr, si riferisce al presidente del Savona Cristiano Cavaliere). Io sono un industriale serio, di un’azienda quotata in borsa. Non mi va di essere preso in giro”.

E ha inoltre aggiunto:

“Non abbiamo mai fatto un pagamento in nero, ci siamo sempre comportati nel rispetto delle regole. Mi dispiace soprattutto per i tifosi e tutti coloro i quali ci hanno sempre supportato. Con grandissima amarezza chiudiamo questa avventura”.

Riguardo a discussioni intavolate con altre società del savonese, vedesi per esempio il Vado (riferito al Chittolina) e la Cairese (con la quale si era persino ipotizzata una clamorosa fusione), è stato detto:

“Abbiamo sempre avuto risposte cordiali e a modo dalla controparte. Per una ragione o per l’altra però si è sempre trovato un motivo secondario per bloccare le nostre proposte”. 

Il futuro dell’Albissola 2010 pare dunque segnato. Da oggi la società è senza un padrone. Martedì, termine ultimo e formale per presentare l’iscrizione al terzo campionato nazionale, verranno sciolte le redini e quindi pronunciato il fallimento.

L’Albissola, con ogni probabilità, scomparirà dal panorama calcistico, senza iscriversi nemmeno a uno dei campionati di livello regionale.

La fiaba del piccolo paese, partito dalla Prima Categoria e arrivato fino alle soglie del calcio professionistico, termina mestamente quest’oggi. Dischiusa come una bolla di sapone, senza lieto fine.

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