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Stop alla plastica sulle spiagge, salvaguardia del santuario dei Cetacei: “Più fondi e intervenire con i Comuni”

Dibatto nella seduta di oggi per due interrogazioni presentate dalle minoranze

Liguria. Prodotti in plastica monouso negli stabilimenti balneari e per salvaguardia del santuario dei Cetacei. Su questi argomenti sono state presentate due interrogazioni nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale.

Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Luca Garibaldi, in cui ha chiesto alla giunta di valorizzare le esperienze dei locali con accesso alla spiaggia che hanno già deciso in questa stagione di ridurre o eliminare le plastiche monouso e di promuovere, assieme ad ANCI, un tavolo con i Comuni per uniformare, nei tempi indicati dal Parlamento Europeo, le ordinanze balneari e vietare l’utilizzo negli stabilimenti e nei locali con accesso alla spiaggia di contenitori per alimenti e bevande in materiale plastico a vantaggio di quello compostabile.

Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di adottare provvedimenti per imporre il divieto di utilizzo di plastiche monouso sulle aree demaniali marittime. Il consigliere ha ricordato che il 27 marzo 2019 è stata approvata dal Parlamento europeo la direttiva sula riduzione di prodotti di plastica e l’ordine del giorno titolato approvato all’unanimità nella seduta del 01 agosto 2017 con il quale la Giunta regionale si è impegnata ad attivarsi affinché venissero potenziate le misure di tutela del “Santuario dei Cetacei”.

“Non possiamo ignorare quanto sta accadendo: il WWF afferma che ‘il 95% dei rifiuti che soffocano i nostri mari è fatto di plastica. Ogni anno, decine di migliaia fra tartarughe, uccelli e cetacei muoiono per colpa di buste, cannucce, contenitori di cibo e bevande, piatti, reti da pesca, lenze, palloncini e un’infinità di altri rifiuti in plastica”, ha affermato il consigliere regionale Marco De Ferrari rivolgendosi all’assessore Giampedrone.

“La Regione – ha aggiunto la capogruppo regionale Alice Salvatore – si deve allineare alle ultime direttive europee, che prevedono lo stop definitivo alla plastica monouso dal 2021, e alle innumerevoli azioni del Governo attraverso il Ministro dell’Ambiente M5S Sergio Costa. Azioni come il ‘plastic free challenge’ che sta liberando definitivamente dalla plastica monouso le istituzioni e molte realtà pubbliche e private, o come la recentissima legge “Salva Mare”, che delinea un percorso concreto e importantissimo per il recupero delle plastiche disperse in mare a tutela degli ecosistemi e degli animali che lo vivono”.

L’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone ha rilevato: “La Regione ha compiuto diverse azioni per il miglioramento delle prestazioni ambientali degli stabilimenti balneari e ha promosso campagne di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti plastici”, sottolineando, però, che queste azioni recentemente sono state ridotte in quanto le risorse ministeriali sono state azzerate”.

“E’ importante – ha aggiunto – sostenere ed avviare ulteriori iniziative per la riduzione dell’utilizzo delle plastiche monouso in accordo con i Comuni. E’ opportuno – ha precisato – che strumenti di indirizzo o vincolo vengano attuati in coerenza con la direttiva europea che è in fase di recepimento a livello italiano”.

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