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Lettere al direttore

Sparare, solo sparare

"Introdurre metodi nonviolenti di contenimento degli ungulati"

In questi anni abbiamo assistito a decisioni di dubbio valore sulla caccia agli ungulati (cinghiali in primis) poiché gli enti preposti hanno sempre privilegiato il sistema della caccia denominata di selezione con numeri di capi da abbattere programmati. In questi anni sono però aumentate le segnalazioni di cinghiali nei centri urbani da Spotorno, a Savona e Genova. Vi sono alcune regole di buon senso su cui i Comuni paiono non insistere mai:

a) gli ungulati non vanno mai nutriti poiche’ si rischia il ritorno nei luoghi ove sono stati sfamati con conseguenti problemi cittadini.Sia chiaro che sul punto ci si riferisce alla situazione delle città in condizione di normale presenza di cibo;
b) la raccolta della spazzatura dovrebbe essere porta a porta ovunque e non dovrebbero mai essere lasciati rifiuti in particolare umidi fuori dai cassonetti poiche’ si corre il rischio di creare possibili punti di raccolta di animali selvatici in cerca di cibo.

La situazione quindi investe in primo luogo regole di civiltà che dovrebbero essere parte del vivere comune e quindi rispettate da tutte e da tutti. In secondo luogo vi è poi da uscire fuori dalla logica della caccia di selezione che sta dimostrando dati alla mano di non diminuire il numero degli ungulati e di non costituire un rimedio adeguato alla situazione. In questi anni poi studi più attenti sulle logiche di comportamento dei branchi di cinghiali (es. Università di Teramo – Facoltà di Veterinaria, professor Mezzatesta) hanno dimostrato che la caccia di selezione per assurdo porta ad un incremento dei cinghiali in circolazione innestando un circolo vizioso da cui non si riuscirebbe più a uscire.

Cosa proporre allora? Noi Verdi crediamo che sia necessario finalmente introdurre metodi nonviolenti di contenimento degli ungulati coinvolgendo nella scelta le associazioni animaliste e soprattutto istituti di ricerca indicati dalle associazioni predette. Si tratta di sperimentare un approccio diverso alla biodiversità, smetterla di sparare anche per consentire un ritorno ad una agricoltura integrata nella natura. Noi Verdi lo ribadiamo: si tratta di sperimentare ma per un tempo adeguato perché di inutili uccisioni di animali la collettività è veramente stanca.

Danilo Bruno

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