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Savona, scomparsa del professor Cavaliere: il ricordo di Comitato del San Paolo, associazioni e colleghi

I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa di San Pietro in via Untoria

Savona. Si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa di  San Pietro in via Untoria, i funerali del dottor Paolo Cavaliere, primario di Chirurgia dell’ospedale San Paolo di Savona dal 1989 al 2005 e, in precedenza, all’ospedale di Fossano.

Tantissime le manifestazioni di affetto e i messaggi di ricordo arrivati anche da comitati, associazioni ed ex colleghi. In primis, il comitato “Amici del San Paolo”, per voce del presidente Giampiero Storti: “Cari soci e sostenitori, il dottor Paolo Cavaliere ci ha lasciato. Il comitato amici del San Paolo porge le più sentite condoglianze alla Famiglia ricordandolo per le sue doti umane, per l’altissima professionalità , per ciò che ha dato e lasciato al San Paolo nonostante le difficoltà del contesto dove operava. Grandissimo innovatore si batté per attrezzare il San Paolo, primo in Liguria fino a pochi mesi fa, del robot Da Vinci. A titolo personale non dimentico le battaglie che in Consiglio dei sanitari ha fatto e abbiamo fatto per migliorare l’assistenza. Sempre gentile, generoso, autorevole, determinato”.

A seguire l’associazione “A Campanassa”, per voce del presidente Dante Mirenghi: “Mi unisco con sincero rammarico per la perdita del dott. Cavaliere, esperto, ottimo chirurgo, ma bravo medico dotato di elevata sensibilità che catturava la fiducia e la stima del paziente con fare professionale e cortese disponibilità. Rigoroso e preparato nel suo sapere. Ne sono testimone diretto allorquando ebbe ad intervenire su mia madre. Lascia un profondo vuoto nel percorso dei valenti professionisti che hanno fatto l’onore e la storia del San Paolo”.

Infine, il ricordo dell’ex collega dottor Angelo Schirru: “Sono stato suo collaboratore per ben 27 anni. Ho conosciuto Il Prof. Paolo Cavaliere in clinica Riviera quando,  nel lontano 1971, io al mio primo anno di medicina ma già convinto di fare il Chirurgo, ho assistito  all’intervento eseguito su mio padre dal professor Mario Battezzati aiutato proprio da un giovane 34enne Paolo Cavaliere. In quel momento ho avuto l’opportunità e l’onore di\ conoscere 2 Persone eccezionali. Paolo Cavaliere era in procinto di iniziare la sua attività di Chirurgo all’Ospedale di Fossano, dove poco dopo sarebbe diventato Primario di Chirurgia (allora non esistevano i direttori ma solo i Primari). E’ stato uno dei primari più giovani che io abbia conosciuto”.

“Frequentando la Sala Operatoria come strumentista ho avuto così la grande opportunità di vederlo operare continuativamente: tutti i sabati, nonostante il suo grande impegno a Fossano,  veniva in Clinica Riviera a ‘imparare’ e collaborare con il grande Mario Battezzati:  aveva sempre sopra la sua scrivania  in Ospedale e nel suo studio a casa la foto del ‘Maestro’. Con Paolo Cavaliere  si è sviluppato un solido rapporto tanto che nel 1978, Lui Primario già da alcuni anni, io specializzando al terzo anno, mi ha voluto come suo assistente a Fossano. Da quel momento è iniziata la mia collaborazione con lui”.

“In quegli anni ho avuto la possibilità di apprezzare, oltre alle sue grandi doti di Chirurgo, come l’efficacia, la precisione, la essenzialità e la grande eleganza di ogni atto chirurgico, anche altre importanti qualità. E’ sempre stato un vero leader:  richiedeva – e otteneva sempre – a noi tutti una grande disponibilità al lavoro oltre che la massima disciplina sia in Reparto, sia in Sala Operatoria. Oltre alla profonda competenza clinica, ha sempre avuto e dimostrato  una grande carica umana che manifestava con tutti i pazienti, ascoltandoli sempre con attenzione e considerazione. Valore che ha trasmesso a noi,  sia  giovani Assistenti sia  Aiuti anziani. A Fossano eravamo continuamente in ospedale, e prontamente disponibili a correre al capezzale dei pazienti, al di là di turni e  reperibilità.  Ma la cosa più importante è che anche Lui era pronto a correre in Reparto, dove ci dava consigli clinici ‘in diretta’”.

“Era una fase che non esito definire ‘eroica’ della Chirurgia e Paolo Cavaliere ne è stato autentico Interprete. Ma la storia più recente riguarda Savona. Ricordo bene quanto ci tenesse a tornare nella sua Città come Primario Chirurgo. Il ‘sogno’ (che era anche il mio) si è avverato nel 1989 quando ‘finalmente’ fondò insieme ad Enrico Auxilia,  a Vincenzo Ingravalieri e a me, la seconda Divisione di Chirurgia”, ha concluso.

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