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Savona, la farsa della visita guidata a Villa Zanelli tra ritardi e accordi saltati fotogallery

Fuoriprogramma all'iniziativa di "Italia Liberty": i cancelli sono stati aperti un'ora dopo il previsto e i responsabili di Arte Genova non hanno fatto entrare tutti: "Abbiamo solo 15 caschi"

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Savona. La visita doveva iniziare all 10, ma dopo cinquanta minuti chi doveva aprire il cancello (ovvero Arte Genova) di Villa Zanelli non si era ancora visto. Il risultato? Le decine e decine di persone che si sono presentate per aderire all’iniziativa dell’associazione culturale “Italia Liberty”, che proponeva una visita nell’edificio di art nouveau a Savona, si sono ritrovate ad aspettare per oltre un’ora ammassate sullo stretto marciapiede di via Nizza. Non solo, quando finalmente intorno alle 11 un responsabile di Arte è arrivato con le chiavi è stato comunicato che nell’edificio sarebbero potute entrare solo quindici persone (“E’ stato valutato che per motivi di sicurezza l’accesso deve essere limitato e quindi i caschi che abbiamo a disposizione sono quindici”) scatenando l’ira dei presenti – almeno una cinquantina – che hanno urlato: “Vergogna” o “Che bufala”. Una limitazione che (sembra) sia stata decisa ieri da Arte Genova, ma senza essere comunicata all’associazione Italia Liberty che quindi non era al corrente del numero chiuso.

Savona, proteste per ritardi e disguidi alla visita guidata a Villa Zanelli

Circostanza che, da parte sua, il presidente di Arte Genova ha smentito specificando che tutte le parti coinvolte erano state informate delle problematiche legate alla sicurezza, compreso il fatto che l’accesso sarebbe stato consentito a piccoli gruppi.

L’evento è quindi partito con un fuoriprogramma che ha creato ben più di un malumore (considerando anche che i presenti hanno versato dieci euro di quota associativa per iscriversi a Italia Liberty e poter così partecipare alla visita di Villa Zanelli). Alla fine gli organizzatori hanno deciso di fare entrare i presenti a gruppi di quindici alla volta, ma soltanto al primo piano.

Per cercare di accontentare le persone che oggi non riusciranno ad entrare l’associazione che organizza la visita ha invece promesso di offrire un ingresso omaggio per le visite previste a luglio per scusarsi del disguido. Una soluzione che, però, non sembra aver accontentato chi oggi è rimasto molto deluso per la gestione dell’evento.

Il programma originale della visita prevedeva che dalle 10 alle 13 i cancelli di villa Zanelli aprissero al pubblico e che ci fosse poi una presentazione ufficiale della manifestazione “Art Nouveau Week” ed a seguire le visite in villa con i ciceroni Massimo Bianco e Andrea Speziali. 

Villa Zanelli Savona

La manifestazione “Art Nouveau Week”, settimana mondiale dedicata alla ruggente corrente artistica di fine ‘800 primi ‘900 si svolgerà dall’8 al 14 luglio con un programma di 120 Liberty tour in tutta Italia tra percorsi e visite guidate, 150 dimore storiche aperte al pubblico e 7 grandi mostre allestite da varie associazioni in varie località.

Agg. ore 12.10 Alla fine la situazione si è parzialmente risolta con l’ingresso dei presenti, a gruppetti di 15 per volta, soltanto nel piano terra della villa. Una visita “ridotta”, per ragioni di sicurezza”, che ha lasciato insoddisfatti molti dei presenti.

Quanto al rimpallo di responsabilità tra Arte Genova e Italia Liberty si è concluso in un nulla di fatto, con Arte (comunque colpevole di una apertura avvenuta con oltre un’ora e mezza di ritardo) a sostenere che i limiti della visita erano stati resi noti da tempo ad Italia Liberty e l’organizzatore Andrea Speziali a ribadire di averli invece saputi solamente questa mattina alle 11. Un tira e molla che ha indispettito non poco i presenti, che hanno più volte bersagliato il presidente di Arte Genova con grida di scherno e applausi ironici.

Qualche malumore, però, anche nei confronti di Italia Liberty per la scelta di pubblicizzare la visita come gratuita ma riservata ai soci: un aspetto forse non specificato con sufficiente chiarezza, dato che la maggior parte delle persone accorse hanno accolto con stupore la richiesta della quota associativa di 10 euro per poter entrare, accogliendola di fatto come un “biglietto mascherato”. E più d’uno, di fronte alla richiesta di denaro, ha preferito andarsene.

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