Riviera, mancano gli stagionali: "Stipendio da 1.500 euro al mese, dalle 17 all’una di notte. Non trovo nessuno" - IVG.it
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Riviera, mancano gli stagionali: “Stipendio da 1.500 euro al mese, dalle 17 all’una di notte. Non trovo nessuno”

Viene da pensare che ci sia una certa “avversione” verso i lavori stagionali

Riviera. Basta fare un giro sui molti gruppi Facebook cittadini, i vari “Sei di …”, ma anche tutti i gruppi che permettono di scambiare e vendere oggetti, oltre ovviamente a profili e pagine pubbliche di molte attività della riviera per vedere annunci simili: “Cercasi personale per la stagione…”, strano ma vero visto che siamo a giugno inoltrato e che in passato già agli inizi della primavera l’organico estivo di un bar, ristorante o di un hotel era pressochè definito.

Difficile pensare che, come accaduto nella riviera romagnola, la causa sia il reddito di cittadinanza visto i numeri di assegni che sono stati richiesti nel savonese, più facile pensare che ci sia una certa “avversione” verso i lavori stagionali, quelli una volta preferiti da studenti e giovani alla ricerca di una esperienza lavorativa e per mettere da parte qualche soldino.

Da Alassio, dove da settimane sono presenti offerte di lavoro come al ristorante Frontemare sulla passeggiata, si arriva al borgo di Verezzi dove a lanciare il grido di aiuto è il patron del ristorante “Antica società”: “Non riusciamo a trovare personale per la stagione estiva – dichiara Alessandro Ferrada -, non passa nemmeno nessuno a cercare o chiedere lavoro”.

Non è molto diversa la situazione sulla costa: “Cerco una persona che possa lavorare nel turno pomeriggio/sera – spiega Alfredo, titolare del Freddys Factory nel centro di Pietra Ligure – stiamo parlando di lavorare dalle 17 all’una di notte, che ovviamente è il periodo dell’aperitivo e del dopocena, ma non trovo nessuna disponibilità. Le ultime stagioni le ho fatte con due ragazze straniere, che tra l’altro sapendo bene l’inglese erano perfette per il lavoro a contatto con tanti turisti, ma negli ultimi mesi non si è fatto vedere nessuno”.

“La settimana scorsa – spiega un ristoratore, che preferisce non dichiarare il suo nome – è arrivato un ragazzo e prima ancora che gli spiegassi che se la stagione andava bene avrei potuto confermarlo a tempo indeterminato, visto che di personale valido ce n’è veramente poco, mi ha detto che non aveva a problemi a lavorare la sera o fino a tardi, dicendomi perà che aveva bisogno delle due settimane centrali di agosto per le ferie e andare in vacanza con la sua ragazza… Vi lascio immaginare la mia reazione…” conclude lo sconsolato ristoratore.

Anche negli hotel e nelle strutture ricettive si fatica a trovare personale di sala, situazione identica anche negli stabilimenti balneari: “Non abbiamo problemi con i bagnini – spiegano alcuni gestori finalesi – ma è il personale dei chioschi che non riusciamo a trovare, una volta c’era la coda, mentre oggi non passa più nessuno”.

In ballo, nel settore turistico, non ci sono solo posti a tempo determinato per la stagione estiva, infatti molti ristoranti sono senza personale “a tempo indeterminato” e quelli che hanno del personale valido fanno di tutto per non farselo scappare.

Sicuramente una tendenza nuova per la riviera savonese, sulla quale riflettere, anche perchè la mancanza di personale come camerieri, barman, cuochi o altre figure tipiche del comparto turistico mette a rischio il servizio offerta alla clientela, con inevitabili ripercussioni negative.

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