"Progettare il futuro": un plafond di 2 mld per le imprese liguri - IVG.it
Sviluppo

“Progettare il futuro”: un plafond di 2 mld per le imprese liguri

Accordo siglato tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo

progettare il futuro

Liguria. Un accordo triennale da 2 miliardi. Oggi a Genova la presentazione di “Progettare il futuro”, siglato tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, dedicato alla competitività e alla trasformazione delle imprese, per cogliere le opportunità offerte dalla quarta rivoluzione industriale.

L’addendum “Promuovere una nuova cultura di impresa per una crescita sostenibile” valorizza gli aspetti già previsti dall’accordo in vigore e promuove una nuova cultura di impresa, intesa come capacità degli imprenditori di attivarsi per utilizzare le soluzioni e gli strumenti disponibili per il rafforzamento aziendale.

La partnership mette a disposizione un plafond nazionale di 90 miliardi di euro nell’arco dei tre anni, dei quali 2 miliardi destinati alle imprese liguri.

Cristina Balbo, direttore regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo, commenta: “Quella tra Intesa Sanpaolo e Confindustria è una partnership consolidata, di grande significato per il sistema Paese e per le economie locali. L’Addendum all’accordo che presentiamo oggi a Genova ha l’obiettivo di promuovere una nuova cultura d’impresa, mettendo a disposizione le nostre competenze e diffondendo le migliori pratiche utili alla resilienza e al rafforzamento aziendale”.

“Il nostro impegno è presidiare il territorio con la forza di una grande banca, attenta ai bisogni e alle peculiarità delle realtà produttive locali. Sosteniamo le imprese che investono con strumenti innovativi e percorsi di crescita guidati. Il nostro sistema di rating valorizza asset intangibili che distinguono le aziende di maggior successo, quali ad esempio l’innovazione e il capitale umano”.

“Negli ultimi anni abbiamo migliorato molto e innovato il nostro modello di servizio a favore delle imprese clienti che serviamo non solo con il credito, ma accompagnandole nel loro cambiamento culturale, con iniziative che spaziano dall’analisi del posizionamento competitivo, all’ottimizzazione e digitalizzazione dei processi aziendali”.

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