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Piaggio Aerospace, i sindacati chiedono un incontro al commissario Nicastro: “Quale futuro per i cassintegrati?”

La richiesta di un incontro per discutere della situazione dei lavoratori in cassa integrazione fa seguito alla "schiarita" giunta ieri dopo l'incontro la Mise

Villanova d’Albenga. Un incontro urgente per “affrontare congiuntamente il rapporto tra commesse e lavoratori in cassa integrazione come ampiamente illustrato presso il Mise nella giornata di ieri”. E’ quello richiesto al commissario straordinario di Piaggio Aerospace Vincenzo Nicastro da parte delle segreterie provinciali di Savona e Genova di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm. La missiva è stata inviata, per conoscenza, anche all’Unione Industriali di Savona.

piaggio aerospace  stabilimento

La richiesta di un incontro per discutere della situazione dei lavoratori in cassa integrazione fa seguito alla “schiarita” giunta proprio ieri pomeriggio dopo settimane e mesi di incertezza sul futuro dell’azienda aeronautica, segnate anche dall’aumento della cassa integrazione: nell’incontro è stato fornito un cronoprogramma rispetto ai contratti in essere, 200 mln entro il prossimo 30 di giugno, 96 mln di euro entro il 30 settembre prossimo per il P180, infine entro l’anno dovrebbe arrivare l’ok della Difesa per la certificazione del P1HH.

“In un momento difficile certamente una riunione molto positiva, considerato che dal Governo sono arrivate risposte in merito alle commesse attese da tempo”, è stato ieri il commento a caldo di Alessandro Berta, direttore dell’Unione Industriali di Savona.

Sindacati e istituzioni locali attendono ora di verificare che il cronoprogramma sia rispettato: “Tempi certi? Si, ma troppo lunghi rispetto alle esigenze della produzione e dei carichi di lavoro nell’immediato. Ci aspettavamo dal governo una azione più rapida ed energica considerata la situazione: vedremo se rispetterà i propri impegni, evitando altre ricadute sui lavoratori. Auspichiamo che le buone intenzioni e le promesse di oggi non siano solo un modo per temporeggiare, sarebbe un altro schiaffo ai lavoratori inaccettabile e dalle gravi conseguenze” hanno affermatole organizzazioni sindacali.

Nello specifico: “Per dare concretezza all’incontro al Mise era necessario ufficializzare gli impegni attraverso l’emissione, da parte dell’ aministrazione difesa e del Mise, degli ordini e dei contratti. Ancora una volta si sono fatti discorsi anche importanti e interessanti sul futuro, ma si continua a non valutare l’impatto immediato sui carichi di lavoro e quindi sul rientro dei lavoratori dalla cassa integrazione straordinaria, per questo motivo riteniamo importante convocare un incontro in Unione industriali in modod da approfondire lo scenario emerso perché, lo ribadiamo, è ancora molto distante dalle necessità operative di Piaggio. Per potersi rilanciare l’azienda deve lavorare da subito” sottolineava la Fim-Cisl.

 

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