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Noi per Savona contro i dragaggi in porto: “Difficile valutare i danni effettivi, serviva perizia stato precedente”

Il consigliere Mauro Dell'Amico: "Ci auguriamo che i risultati forniti dai sensori installati in locali comunali siano resi pubblici"

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Savona. I lavori che l’Autorità portuale sta realizzando per il consolidamento delle fondazioni del molo hanno causato preoccupazioni e discussioni tra i savonesi. Il dragaggio all’interno della vecchia darsena per abbassare il fondo marino e consentire l’accesso alla nave di grandi dimensioni che Costa prevede di portare a Savona ha reso necessaria la realizzazione dei grandi pali che tutti possiamo vedere in questi giorni. Come sempre, i problemi, spesso denunciati da anni, emergono solo quando si iniziano i lavori”. Lo sostiene Mauro Dell’Amico, consigliere comunale di “Noi per Savona”.

“Al momento è molto difficile valutare gli effettivi danni alle costruzioni – spiega – in mancanza di una oggettiva perizia dello stato precedente; ricordiamo ad esempio che, al momento della realizzazione di opere di fondazione nel cantiere del vecchio ospedale di San Paolo, l’impresa esecutrice si è preoccupata di fotografare la situazione in atto con la controparte degli abitanti di via Giacchero. Sarebbe stato opportuno che l’Autorità portuale avesse messo in atto un analogo procedimento. Sarebbe comunque utile che i risultati forniti, pur in ritardo, dai sensori installati in locali del centro storico di proprietà comunale venissero resi pubblici”.

“Riteniamo fondamentale, come sempre detto, la stretta e continua collaborazione tra l’Amministrazione comunale e l’Autorità portuale – prosegue – E consideriamo necessario pensare a cosa significhino per la città i lavori oggi in corso, al di sopra delle conseguenze immediate: vogliamo davvero una grande nave alimentata a GPL in centro città (ricordiamo Livorno?); ricordiamo che per l’accesso della grande nave verranno ridotti gli spazi oggi utilizzati dai cantieri ex Mondomarine? Non sarebbe meglio che le grandi navi attraccassero agli alti fondali (senza necessità di dragaggi)? Non è oggettiva la difficoltà di manovra delle grandi navi in spazi stretti come quelli del porto storico di Savona (ricordiamo Venezia?)”.

“Ci aspettiamo ulteriori proteste e contestazioni quando la nave arriverà. Ma sarà tardi” conclude Dell’Amico.

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