IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

I Magazine di IVG.it - Nera-Mente

Nella mente del piromane: quelle fiamme che attraggono un po’ troppo

"Nera-Mente" è la rubrica di Alice, appassionata di criminologia

Più informazioni su

È dei giorni scorsi la notizia che numerose auto (sette, per la precisione) sono state date alle fiamme, durante la notte, a Savona. Poco prima dell’alba del 25 maggio sono divampati due incendi: il primo in via Braja, in cui sono bruciate due automobili, un ciclomotore ed un furgone, più due auto danneggiate, ed il secondo in via Servettaz, dove ha preso fuoco una sola auto. Si tratta molto probabilmente di incendi di origine dolosa.

Purtroppo, questo non è certo il primo caso in Liguria: nel corso degli anni le mani dei piromani hanno devastato non solo veicoli, ma anche ettari di bosco. 
Ad ottobre del 2018 sono state arrestate due persone a Spotorno ritenute colpevoli proprio di questi atti sconcertanti. E questi sono molto diffusi, non solo in Liguria e in Italia, ma in tutto il mondo.

Il comportamento di tali soggetti apparentemente sembra incomprensibile, in realtà anche dietro questi gesti sconcertanti si cela un significato psicologico.

È bene innanzitutto fare una distinzione: per incendiario si intende chiunque appicchi un fuoco, per svariati motivi. Il piromane, invece, è un soggetto che per via di un impulso patologico ha bisogno di incendiare, e lo fa volontariamente. Quest’ultimo non agisce per dispetto, rabbia o motivazioni personali, ma per soddisfare un impulso interiore, una tensione che si placa solo dopo aver innescato l’incendio.

I maggiori e più completi studi nel campo del crimine collegato al fuoco sono stati svolti negli Stati Uniti, da unità speciali dell’FBI appositamente predisposte. Le osservazioni effettuate sul modus operandi degli incendiari hanno evidenziato che più la scena dell’incendio risulta “preparata” e l’innesto del fuoco organizzato, tanto più l’autore è razionale e finalizzato al raggiungimento dei suoi scopi materiali.

L’FBI ha delineato una serie di possibili profili psicologici e comportamentali degli incendiari. Questi si delineano in base al movente prevalente:

– Incendiario per vandalismo. Si tratta di soggetti, di solito molto giovani che, solitamente in gruppo, appiccano incendi per noia o per divertimento. Hanno un’età media di circa sedici anni. I bersagli da loro favoriti di solito sono le scuole e i parchi. Vivono con i genitori in aree adiacenti quelle in cui compiono l’atto, appartengono quasi sempre ad una classe sociale bassa. Abbandonano la scena del crimine e non vi fanno più ritorno.

– Incendiario per profitto. Agisce con l’intenzione di ricavarne un guadagno personale. Ad esempio potrebbe agire per riscuotere assicurazioni o dietro compenso di un mandante. Solitamente il soggetto con questo profilo ha diversi precedenti penali, studia con cura il modus operandi, opera a tarda sera o nelle prime ore del mattino ed abbandona il prima possibile la scena del reato. Normalmente applica il fuoco con degli esplosivi, ma conosce anche bene gli inneschi a tempo.

– Incendiario per vendetta. Mira alla distruzione di beni altrui come risarcimento personale. Questo tipo di incendio “vanta” un’elevata componente femminile; di classe sociale solitamente bassa, ma con una buona istruzione, non ha precedenti penali. Agisce a notte fonda o di prima mattina dopo un elevato consumo di alcool. Usa inneschi ad azione lenta, abbandona la scena e cerca un alibi.

– Incendiario per terrorismo politico. Agisce con lo scopo di esercitare una pressione sull’autorità pubblica. Il tentativo è quello di realizzare un grave danno per lo Stato al fine di condizionarne le decisioni.

– Incendiario per altro crimine. In questo caso l’incendiario utilizza il fuoco per cancellare le prove lasciate per un crimine differente, e quindi sviare le indagini. Usa liquido infiammabile in abbondanza, vive lontano dalla scena dell’incendio e spesso agisce in compagnia, di sera tardi o di prima mattina. L’individuo a cui corrisponde questo profilo fa uso di alcool e droghe e ha diversi precedenti penali. Abbandona la scena del reato.

– Incendiario per delirio e allucinazioni. In questo caso l’incendiario agisce sotto spinte di delirio, basate sull’elaborazione di un sistema di credenze errate, sintomo di una patologia psichica. Questa sindrome clinica di solito è caratterizzata da confusione mentale associata a disorientamento spaziale e temporale. Questa situazione psichica induce il soggetto a convincimenti errati incorreggibili, che lo portano a compiere gli atti criminosi.

– Incendiario per eccitazione. Questo soggetto cerca il brivido, oppure l’attenzione e il riconoscimento sociale: spesso, infatti, dopo aver appiccato il fuoco, si mescola con i soccorritori per partecipare alle operazioni di spegnimento delle fiamme. D’estate cerca la vegetazione secca come i cantieri in costruzione o i cassonetti dei rifiuti. Usa fiammiferi e sigarette, scopre poi successivamente gli inneschi a tempo. Agisce da solo. Spesso di classe sociale bassa e con scarsi o inesistenti precedenti penali. Questo tipo di incendiario rientra nel quadro caratteristico del piromane.


Tutte le ricerche sulla piromania, effettuate sia in ambito psicopatologico che in ambito criminologico, sono concordi nel sostenere che alla base di questa condotta vi sia un’attrazione forte per il fuoco. Si pensa che sia il piromane a far nascere l’incendio, ma non è esattamente così. È l’incendio a creare il piromane, a causa delle forti e piacevoli emozioni che la vista del fuoco che brucia è in grado di suscitare nel soggetto.

È da tenere presente che la smisurata attrazione per il fuoco e tutto ciò ad esso collegato non si esprime solo nell’accendere il fuoco, ma è seguita dall’appagamento di assistere a tutte le fasi successive allo spegnimento dell’incendio, compreso ascoltare a posteriori i notiziari che narrano dell’evento e delle sue conseguenze.


Si sono inoltre scoperte in questi soggetti, attraverso delle indagini cliniche, delle anormalità nei livelli dei neurotrasmettitori, come la norepinefrina e la serotonina, cosa che si potrebbe collegare ai problemi di controllo degli impulsi. Dal punto di vista psicologico non si sa molto riguardo questo disordine, esclusa qualche ricerca che suggerisce la possibilità di una componente ambientale, sviluppatasi nella tarda infanzia. Ci sono comunque pochi studi scientifici sull’argomento; qualche ipotesi psicosociale potrebbe far pensare che la piromania rappresenti una forma di comunicazione per individui con scarse abilità e risorse sociali, oppure con una sessualità poco gratificante, per i quali accendere dei fuochi acquista il ruolo di soluzione simbolica. I bambini che soffrono di questo disturbo hanno alle spalle anche episodi di crudeltà verso gli animali; possono inoltre riscontrare disordini comportamentali, disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento. Altri studi collegano la piromania all’abuso infantile.

Potremmo dire, in linea generale, che si tratta di un bisogno narcisistico dell’ego, una perversione che si associa alle manie di protagonismo, poiché tali soggetti subiscono l’isolamento  sociale e magari non hanno molto successo nei loro rapporti interpersonali e questa per loro è l’unica strategia per richiamare l’attenzione.

“Nera-mente” è una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: clicca qui per leggere tutti gli articoli

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.