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Nasce il Consorzio dell’Outdoor del finalese. Frascherelli: “È fondamentale e ci sarà spazio per tutti”

Il presidente Viglizzo: “C’è una buona congiuntura di energie: è il momento di schiacciare sull’acceleratore”

Finale Ligure. Dopo un’attesa durata oltre vent’anni, ciò che sembrava irrealizzabile è finalmente divenuto realtà: è nato il Consorzio per la Promozione Turistica e la Tutela del Territorio Finalese.

Consorzio per la Promozione Turistica e la Tutela del Territorio Finalese

È stato presentato questo pomeriggio, in una location d’eccezione tutt’altro che casuale, ovvero sul palco della “24H of Finale”, il grande evento mountain bike (giunto alla sua ventunesima edizione) che richiama ogni anno migliaia di persone sull’Altopiano delle Manie e che rappresenta proprio una celebrazione della combinazione di sport e divertimento.

Sul palco erano presenti, oltre al primo cittadino di Finale Ligure Ugo Frascherelli, anche i sindaci o i rappresentanti dei Comuni vicini (Borgio Verezzi, Calice Ligure, Giustenice, Magliolo, Mallare, Noli, Orco Feglino, Pietra Ligure, Quiliano, Rialto, Spotorno, Tovo San Giacomo, Vezzi) che insieme formano il cosiddetto “Finalese”, a conferma dell’urgenza di voler partecipare alla creazione di un sistema che custodisca, rispetti e valorizzi questo immenso patrimonio paesaggistico.

Il Consorzio nasce con l’obiettivo di valorizzare, tutelare, organizzare e promuovere il territorio del finalese e la sua offerta turistica, in Italia e nel mondo, attraverso una sinergia fra la rete degli imprenditori, le associazioni, il pubblico e il territorio stesso: “L’eccellenza di questo territorio, nota in tutto il mondo, deve essere preservata e mantenuta attraverso una regolamentazione ed una gestione che possa dare sempre più valore alla qualità dei servizi, con un’immagine ed offerta turistica propri di una destinazione frequentata da appassionati e sportivi che giungono da ogni continente, permettendo così al Finalese di diventare leader nel turismo outdoor di alta qualità e sostenibilità”.

Gianluca Viglizzo, presidente del Consorzio ha affermato “Grazie alla crescita esponenziale ed inarrestabile del turismo outdoor, Finale Ligure è diventato un brand che è l’oggetto del nostro lavoro. Arriviamo da realtà già esistenti, come la Polisportiva dell’Outdoor, i Bike Hotel, le Associazioni del Territorio e vogliamo cercare una strada per cooperare insieme in una nuova realtà territoriale”.

Consorzio per la Promozione Turistica e la Tutela del Territorio Finalese

“So che non sarà facile perché le sfide sono molteplici, ma si tratta di una cosa fondamentale, – ha commentato il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli. – È indispensabile un approccio professionale al fenomeno dell’outdoor, così come è indispensabile che ci sia un soggetto privato (e sono molto felice che tutte le amministrazioni siano d’accordo in questi termini) che gestisca professionalmente tutto: controlli, sanzioni dove e quando servono, parcheggi, bagni, etc”.

“C’è e ci sarà spazio per tutti, dai camminatori ai bikers, arrampicatori, proprietari dei terreni: basterà ‘sedersi’ uno di fianco all’altro in modo da dare spazio a tutti. Obiettivo è lasciare a tutti possibilità di realizzare le loro passioni e portarle avanti. Mi rendo conto che non è una sfida semplice, ma non vedo alternative: l’unica risposta che può permettere di controllare e fare manutenzione con un servizio professionale. Da noi l’outdoor è nato in modo spontaneo ed è stato gestito per anni in modo spontaneo, ma ora i numeri non lo rendono più possibile”, ha concluso.

Consorzio per la Promozione Turistica e la Tutela del Territorio Finalese

A fargli eco il presidente del neonato Consorzio Gianluca Viglizzo, che ha spiegato: “L’idea è che tutti insieme si può andare da qualche parte. Il ‘fenomeno Finale’ è complesso, perché l’offerta è tanta, ma la domanda è ancora maggiore. In una situazione del genere, gli attori devono guardarsi tra loro con collaborazione. L’imprenditoria può fare il primo passo, ma la differenza la si fa quando tutti insieme si ragiona in termini di sostenibilità del territorio”.

“La vera fonte rinnovabile è l’ambiente, il territorio. Il comprensorio finalese è a un livello molto alto, al top. L’obiettivo deve essere mantenere e non scollinare. La crescita è benvenuta, ma deve essere sostenibile. Ora c’è una buona congiuntura di energie: adesso è il momento di schiacciare sull’acceleratore”, ha concluso.

Al termine della conferenza il consiglio di amministrazione del Consorzio ha organizzato un giro sull’Altopiano delle Manie in e-bike, invitando così i sindaci a provare un’esperienza in e-bike con un momento di degustazione enogastronomica. Come ogni anno la 24H of Finale ha scelto un tema attorno al quale creare l’ambientazione dell’evento ed il protagonista di questa edizione è il celebre archeologo Indiana Jones, giunto sull’Altopiano delle Manie alla ricerca del tesoro perduto: “Non è necessario ricorrere alla fantasia di questo personaggio per affermare che chiunque giunge a Finale Ligure si imbatte in una incredibile scoperta: un territorio unico al mondo (sentieri, falesie, spiagge, grotte) che dal mare si estende verso l’entroterra fino ad arrivare in vetta alla montagna. Soltanto l’impegno di una partecipazione condivisa e attiva può tutelare questo meraviglioso tesoro”.

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