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Loano, le minoranze: “Restituiteci i gettoni di presenza cui abbiamo rinunciato, acquisteremo un gioco per i bambini”

Nel 2013 alcuni consiglieri rinunciarono al "gettone di presenza" per favorire la creazione di un fondo utile a realizzare un progetto indirizzato ai bambini

Loano. “Siamo pronti a chiedere la restituzione di quanto trattenuto per provvedere personalmente, a titolo privato, a donare il bene al Comune”. Sono queste le intenzioni dei membri della minoranza di LoaNoi e Pd/Da sempre per Loano a proposito dei gettoni di presenza che dal 2013 i consiglieri hanno destinato ad un “fondo speciale” da utilizzare per progetti a beneficio della cittadinanza ed in particolare dei bambini.

“Nel 2013 – ricordano Paolo Gervasi e Gianni Siccardi ed i loro colleghi – grazie ad una mozione presentata dalla minoranza, alcuni consiglieri loanesi decisero di rinunciare al ‘gettone di presenza’ per favorire la creazione di un fondo utile a realizzare un progetto sul territorio indirizzato ai bambini. La volontà dei promotori del progetto è stata da subito manifesta: l’acquisto di un gioco inclusivo per bambini da installare in un parco pubblico Siamo nel 2019 e il fondo è ancora bloccato perché l’amministrazione non ha mai voluto investirlo, accampando scuse e pretesti”.

“Il fondo ad oggi ammonta a quasi 6 mila euro, e di giochi se ne sarebbero già potuti comprare, anche più di uno. E a nulla valgono le richieste e i solleciti dei consiglieri di minoranza, per i quali l’attesa diventa esasperante. La ‘lunga attesa’ è la costante di questa amministrazione, che ci porta a soffrire della sindrome di Penelope: si attende da anni il Puc, si aspetta da anni la nuova passeggiata di Ponente, si continua a sperare nell’intervento sui caruggetti orbi e l’idea di avere un teatro e una zona turistico-alberghiera è ormai un miraggio. Alle favole non crede più nessuno. Ma che almeno si investa questo fondo, frutto della rinuncia di alcuni consiglieri al gettone di presenza. Sembra piuttosto facile. Va anche considerata la mancata adesione di gran parte dei consiglieri/assessori loanesi a questo progetto. Quindi che si rispetti la volontà di chi ha la paternità della mozione e di chi vi ha aderito”.

“Siamo pronti a chiedere la restituzione di quanto trattenuto per provvedere personalmente, a titolo privato, a donare il bene al Comune. L’amministrazione comunale ha affossato de facto una iniziativa pensata con il cuore. Ma l’offesa più grande l’hanno rivolta ai cittadini, dimostrando pigrizia e sorda indolenza, incapaci di investire per tempo soldi donati da altri per il bene comune”.

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