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La Provincia di Savona mette in vendita quattro immobili: “Con i proventi nuove risorse per il territorio”

I bandi sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale da lunedì 10 giugno.

Savona. L’ex provveditorato agli studi di via Trilussa a Savona, il complesso immobiliare ex Albergo Miramare di via Famagosta a Savona, ex Villa Gavotti in piazza Legino a Savona, l’ex casa cantoniera di Calizzano. Sono questi i quattro immobili di sua proprietà che la Provincia di Savona ha stabilito di vendere all’asta. I bandi sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale da lunedì 10 giugno.

Spiega il vice presidente Francesco Bonasera: “D’intesa con il presidente Pierangelo Olivieri ho effettuato un monitoraggio sul patrimonio dell’Ente riscontrando come questo sia suddiviso fra patrimonio indisponibile, utilizzato pertanto dall’amministrazione nel suo complesso e patrimonio disponibile, che non risponde più alle necessità della Provincia e quindi può essere alienato”.

“Fanno parte del patrimonio disponibile diversi immobili di pregio che, grazie ad una determina di inizio anno, hanno completato l’iter per l’asta pubblica e da lunedì 10 giugno sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e sul nostro portale istituzionale. Un risultato raggiunto in tempi veloci grazie ad un lavoro di squadra e alla massima collaborazione nel seguirmi, durante il lavoro intrapreso, da tutti i funzionari interessati”.

Un mese di tempo, fino al 10 luglio, per presentare le offerte relative ad immobili ubicati nei Comuni di Savona e Calizzano. Tra questi ci sono: l’ex Provveditorato agli studi situato in via Trilussa a Savona, con una base d’asta un milione di euro; il complesso immobiliare ex Albergo Miramare situato in via Famagosta a Savona con una base d’asta un milione e 248 mila euro; l’ex Villa Gavotti in piazza Legino a Savona con una base d’asta di 700 mila euro; l’ex casa cantoniera di Calizzano con una base d’asta di 200 mila euro.

“Auspico che le aste accolgano gli interessi dei potenziali acquirenti, in modo da consentire al nostro Ente di cessare l’utilizzo di fondi per la loro manutenzione e reinvestire nuove risorse per il nostro territorio. La prossima settimana – conclude Bonasera – mi dedicherò alla verifica dei numerosi terreni, frutteti, pascoli, uliveti e boschi, di proprietà della Provincia, partendo da quelli di maggior valore sul mercato. Alcuni sono residuali di strade e ponti e quindi difficilmente alienabili altri, dopo uno studio che interesserà gli uffici di competenza, potrebbero essere messi in vendita ed essere d’interesse per i residenti”.

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