IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

I Magazine di IVG.it - Per un Pensiero Altro

La libreria di Kant

"Per un Pensiero Altro" è la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoledì, partendo da frasi e citazioni, tracce per "itinerari alternativi"

Più informazioni su

“… e ricadiamo nell’antica questione ontologica, non esiste la realtà in sè, esistono gli occhi che la osservano e che la mettono in ordine sugli scaffali della libreria di Kant“.

Conosco oramai da anni la provocatoria intelligenza di Gershom, ma la scorsa settimana, quando venne a trovarmi tra i boschi del Deserto nell’entroterra varazzino dove abito, anche se il vino rosso che si andava esaurendo nella seconda bottiglia potrebbe sembrare una attenuante, la sua affermazione mi parve quantomeno paradossale.

Nessun problema, ce ne stavamo all’aperto, davanti casa, seduti al tavolo che ci aveva accompagnato nel corso della cena, la notte era tiepida e silenziosa, Gershom si rilassò sulla sedia, impugnò il bicchiere di rosso come fosse un teschio shakespeariano e mi chiarì l’allegoria: “Immaginiamo un essere umano dotato dei suoi limitati strumenti gnoseologici che incontra un certo numero di oggetti a lui ancora … definiamoli “ignoti”, cioè che non sa ancora classificare con ordine e precisione nei suoi archivi della conoscenza, l’unico elemento evidente è che sono di tre colori diversi, facciamo rossi, verdi e gialli, e di tre dimensioni diverse, grandi medi e piccini, ora immaginiamo ancora che io e te (eravamo da soli sotto quel cielo invaso dalla luna, vista l’ora quasi albestre ci avevano abbandonato gli altri commensali) si sia invisibili ed oggettivi testimoni interni alla sua mente … almeno nell’esempio questo è possibile, che ne dici?. (Glielo concessi, ero curioso: dove sarebbe andato a parare?) Bene, la prima operazione dell’umano sarà di definire ciò che osserva e di inserirlo in bell’ordine nella sua mente. Come direbbe il buon Immanuel (Gershom definisce amici e chiama per nome tutti i pensatori che stima, nel caso si tratta di Kant) l’umano, ogni umano, ha nella testa una libreria, due alzate verticali e dei ripiani orizzontali, l’amico Renè (Cartesio) li avrebbe battezzati spazio e tempo e quindi assi cartesiani, che egoriferito … insomma, a quel punto l’operazione sarà piuttosto semplice, si tratterà di collocare in modo organizzato quegli oggetti cartonati e composti da innumerevoli pagine invase d’inchiostro là, sopra i ripiani della libreria.

È inevitabile che per l’umano dell’esempio e per ogni suo simile gli oggetti saranno libri. (Sollevando il bicchiere mi troncò la osservazione critica sul nascere, nel mio silenziò sorseggiò il vino e riprese) So che vorresti contestarmi che in questo modo ciò che chiamiamo realtà dovrebbe risultare omogenea a tutti, nessuna opinione contrastante … ti spiego sviluppando l’esempio. Immaginiamo che il mucchio di oggetti sia stato ri-conusciuto da tutti gli umani costituito da libri, sappiamo che ciò è accaduto solo perchè tutti loro hanno in testa la medesima libreria, ma ecco che uno di loro, amante della precisione cromatica, organizzerà i libri per colore: un ripiano per i gialli, uno per i rossi e l’altro per i verdi; un altro umano, con velleità da geometra, li disporrà in base alle dimensioni e, con pragmatica acutezza, collocherà i piccoli in alto, i medi nel centro e i più pesanti in basso; un terzo umano, cultore della lettura, scoprirà che è possibile catalogare i testi in base al contenuto e disporrà in alto i libri di argomento storico, al centro i romanzi e più sotto i saggi di filosofia. Non credi che tutti e tre, che omogeneamente hanno utilizzato la libreria come riferimento ordinatorio, siano concordi nel vedere in quegli oggetti dei libri eppure accuserebbero, magari con ferocia o con atteggiamento snobbistico, la trascuratezza ed il disordine degli altri? Ma guarda, diverse dimensioni sullo stesso ripiano … e tu, non vedi che hai mischiato tutti i colori? … che ignoranti, come confondere saggistica e narrativa … hai capito come funziona? Tutti a sostenere la medesima ottica con la convinzione di aver colto il senso profondo di una realtà che, seppure in prospettive differenti, sanno comprendere solo come libri da sistemare su degli scaffali”.

A quel punto, compiaciuto della sua allegoria, forse anche perchè il vino era finito e restavano poche ore all’alba, Gershom decise di andarsene a dormire, ma io che lo conosco bene aspettavo il colpo di coda, l’uscita teatrale del mattatore, infatti, sulla soglia di casa si voltò e concluse: “Non credi che nessuno di noi abbia scelto di avere nella testa una libreria? È solo un caso che sia così! Ebbene, se tutti noi avessimo avuto un camino al posto della libreria, un camino come questo che hai in casa, non credi che quelli che chiamiamo libri, la cosiddetta realtà, non credi che li avremmo realisticamente chiamati combustibile? Buonanotte”.

Per un Pensiero Altro è la rubrica filosofica di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoledì.
Perchè non provare a consentirsi un “altro” punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicità, ma con la massima onestà intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libertà di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, “tracce per itinerari alternativi”. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.
Clicca qui per leggere tutti gli articoli

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.