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Il governatore Toti nominato coordinatore di Forza Italia: “Nessun dietrofront, semmai passo in avanti”

Nominato insieme al vice presidente della Camera Mara Carfagna da Silvio Berlusconi: il 13 luglio congresso nazionale

Liguria. Il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti e la vice presidente della Camera dei Deputati Mara Carfagna sono i coordinatori “temporanei” di Forza Italia. Lo ha annunciato ieri il leader del partito Silvio Berlusconi. Toti e Carfagna si occuperanno di coordinare il lavoro del partito in vista del congresso nazionale che si terrà il 13 luglio e in occasione del quale potrebbero tenersi le “primarie” per la scelta delle cariche di vertice.

“Forza Italia ha uno statuto dettagliato e complesso di cui in questi ultimi anni ho tenuto conto da buon padre di famiglia ascoltando tutti, domandando a tutti, mettendo in campo una totale condivisione, molto affetto e qualche volta molta pazienza – scrive Berlusconi sulla propria pagina Facebook – Dopo alcuni anni come per tutte le organizzazioni vi è la necessità di tornare all’applicazione delle regole e di rivederne alcune per consentire a tutti coloro che lo desiderano di partecipare alla vita di Forza Italia. Perchè vogliono offrire un reale contributo alla vita del paese in un momento così difficile e con un governo così incapace. Vi è quindi l’esigenza che alla struttura esistente e al mio staff si affianchi un gruppo di lavoro che in tempi brevissimi intervenga per restituire a Forza Italia l’efficacia delle origini, per renderla più pronta e capace di intercettare nuovamente il consenso dell’elettorato”.

Per questo motivo “ai sensi dell’articolo 19 dello statuto ho ritenuto opportuno delegare alla vice presidente della Camera onorevole Mara Carfagna e al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti la responsabilità di coordinare l’organizzazione del partito, sulla base delle mie indicazioni, e di curare anche il coordinamento di un gruppo al quale verrà affidato l’incarico di redigere una proposta di modifica statutaria da presentare al congresso nazionale che si terrà entro la fine di quest’anno. Il congresso nazionale sarà anche l’occasione per valutare l’opportunità di indire ampie consultazioni popolari in ordine alle cariche elettive”.

Come precisa Berlusconi, queste deleghe “sono temporalmente limitate fino alla data del congresso nazionale”. E dal canto suo, Toti manifesta una certa soddisfazione per l’investitura, benché ad interim. Secondo il governatore, quella di ieri “è stata una lunga giornata, a suo modo unica e rivoluzionaria nella storia del centrodestra. Abbiamo avviato un percorso. La strada sarà lunga e ancora da definire per tantissimi aspetti. L’obiettivo è che tutti tornino a partecipare e scelgano insieme il futuro. Anche una lunga marcia comincia con un passo. Lo ha detto un esperto di lunghe marce”.

Come riportato da Tgcom, Toti ha sottolineato come Berlusconi abbia “compreso l’esigenza di uno shock vero al campo moderato del centrodestra”. E ancora: “Non credo che si possa fare una rivoluzione partendo da un board, si fa una rivoluzione partendo da dei contenuti e dandosi dei tempi precisi: entro la fine dell’anno un congresso o delle primarie aperte dove tutti gli amici usciti da Forza Italia possano partecipare”.

Su Facebook il presidente della Regione ha aggiunto: “Ieri tutti hanno fatto un gigantesco passo avanti verso il futuro e nessuno ha dovuto fare un passo indietro”, dice. “Berlusconi ancora una volta ha capito di cosa aveva bisogno il partito e lo ha rilanciato verso il futuro”.

“L’appuntamento del 6 luglio al Brancaccio a Roma, quello che fino a ieri era visto come il momento costitutivo di una possibile nuova realtà di centrodestra, “non è confermato, è stra-confermato” dice il governatore ligure. Ma si tratterà di una sorta di laboratorio, a questo punto, per raccogliere idee per “sostenere un cambiamento che non può fallire”, afferma Toti.

Poi il riferimento alle primarie: Bisogna aprire una stagione di congressi e una stagione di popolo – dice Toti – a livello di comuni, regioni e paese nessuno può continuare ad avere le mostrine sulla spalla perché gli sono state attribuite, l’impegno che ci siamo assunti con Mara Carfagna è a tempo, scadrà, non esisterà più non appena non solo tutti gli iscritti ma anche i simpatizzanti e tutti quelli che vorranno potranno esprimersi sulla nuova dirigenza del partito. Un secondo dopo saremo ancora lì se qualcuno ci avrà dato dal basso la sua fiducia”.

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