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Giustizia, sciopero dei lavoratori: volantinaggio davanti al Tribunale di Savona


"Rischio vuoto di organico e personale pagato meno di tutti i dipendenti pubblici

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Savona. “Giustizia Anno Zero”. Questo lo slogan con il quale le lavoratrici e i lavoratori dell’amministrazione giudiziaria sciopereranno in tutto il Paese venerdì 28 giugno, con presidi e incontri con i Prefetti, insieme a Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa, per le gravissime carenze di personale che porteranno entro il 2021 a un vuoto di organico, e per la mancata valorizzazione del personale, “anziano, demotivato e pagato meno di tutti gli altri dipendenti pubblici”.

 Lo sciopero riguarderà anche Savona, con un volantinaggio all’ingresso del tribunale nella prima mattinata di domani.

“Scioperiamo per gli interessi e la dignità dei lavoratori – fanno sapere i sindacati – che valgono molto di più dello stipendio di una giornata di lavoro. Dobbiamo rimboccarci le maniche e cambiare. In ballo non ci sono solo i diritti sacrosanti dei lavoratori ma la funzionalità stessa di uno dei servizi più importanti dello Stato. 
Le OO.SS. denunciano una situazione drammatica con gravissime carenze di personale anche tenendo conto del futuro vuoto di organico previsto per il 2021 e che interesserà circa il 50% del personale.
 FP CGIL, CISL FP e UIL PA sono ancora senza risposte da parte del Ministro Bonafede rispetto alle richiesta di realizzare un’intervento su due piani: quello assunzionale, rispetto al quale, nonostante l’annuncio di nuove risorse al momento non risulta adeguato alla esigenze delle strutture e quello relativo alla valorizzazione della professionalità e delle competenze di lavoratrici e lavoratori in servizio attraverso un piano efficace di riqualificazione del personale e formazione”.

Anche a Savona, nei giorni scorsi si sono tenute assemblee delle lavoratrici e lavoratori in preparazione alla giornata dello sciopero. “Per il 28 ed è emersa la forte richiesta di sostegno dei diritti di questi lavoratori – spiegano da Fp Cgil Savona – che si trovano ad operare quotidianamente in grande difficoltà vista la forte carenza d’organico e l’aumento dei carichi di lavoro. Non si può mettere a repentaglio la funzionalità stessa di uno dei servizi più importanti che lo stato deve garantire ai propri cittadini”.

“Inoltre – proseguono – la discussione a livello locale va molto a rilento: abbiamo presentato proposte per migliorare la funzionalità degli uffici anche rispetto alla flessibilità oraria, ma da troppo tempo non abbiamo ricevuto risposte e questa dirigenza continua a non rispettare ciò che è previsto dal Contratto Nazionale anche solo sulla semplice informativa. Anche su questo punto abbiamo la necessità di fare chiarezza una volta per tutte al fine di evitare ulteriori azioni di protesta per garantire corrette relazioni sindacali. Noi pensiamo che le difficoltà si affrontino e si risolvano insieme ognuno nel rispetto dei propri ruoli certo, ma a Savona non sembra essere così”.

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