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Finale, ragazza con dislessia esclusa dalla maturità. La posizione del liceo Issel: “Predisposti tutti gli strumenti previsti dalla legge”

Sono state concesse tutte le misure dispensative e compensative già indicate nel Piano Didattico Personalizzato

Finale Ligure. Continua a far discutere il caso della ragazza con dislessia esclusa dall’esame di maturità al liceo Issel di Finale Ligure e riammessa in extremis grazie ad un decreto d’urgenza del Tar della Liguria, dopo il ricorso presentato dai legali della 18enne che si era vista respingere l’ammissione alla prova della maturità di quest’anno.

Sulla vicenda, che ha scatenato anche diverse reazioni e commenti sui social, è intervenuta direttamente la dirigente scolastica del liceo finalese, Monica Carretto, che ha voluto con forza precisare come la giovane è da anni seguita dall’istituto e dal corpo docente. Nello specifico, sull’ammissione all’esame di Stato: “Quale dirigente del liceo Issel, ed a nome della commissione che ha condotto la prova di idoneità, intendo formulare alcune integrazioni e precisazioni rispetto a quanto pubblicato dagli organi di stampa in merito alla non ammissione dell’alunna con problemi di apprendimento”.

“Durante le prove d’esame alla studentessa sono state garantite tutte le misure dispensative e compensative già indicate nel Piano Didattico Personalizzato che la scuola aveva a suo tempo predisposto (l’alunna infatti si è ritirata lo scorso 5 novembre per poter sostenere l’esame di ammissione quale candidata esterna, ovvero da privatista)”.

“Si è dunque prevista sia la riduzione della prove scritte quanto il supporto di mappe concettuali e di adeguata strumentazione nell’ambito della consueta procedura di selezione”.

“Il colloquio è stato condotto in maniera pacata ed era a disposizione dell’alunna il materiale che era stato indicato, così come le è stata concessa la possibilità di scegliere gli argomenti di trattazione”.

“La candidata, però, non ha offerto spunti utili per consentire l’accertamento dei requisiti necessari ad affrontare in maniera efficace e serena l’esame finale e pertanto la commissione non ha potuto far altro che deliberarne la non ammissione” aggiunge ancora la dirigente scolastica.

Ora la 18enne, stando al pronunciamento del Tribunale amministrativo, potrà affrontare l’esame di maturità e la prima prova d’esame, lunedì prossimo, con il tema di italiano. La vicenda sarà oggetto di udienza presso il Tar il 3 luglio: “Non accettiamo attacchi al nostro corpo docente e alla nostra commissione, che ha sempre dimostrato in questi anni una massima disponibilità e apertura nei confronti della studentessa. Abbiamo operato secondo quanto previsto dalla normativa, dando massimo sostegno e supporto tecnico alla ragazza”.

“Vedremo con serenità e pacatezza quale sarà la sentenza definitiva del Tribunale amministrativo, che dovrà esaminare nel dettaglio tutta la documentazione e i verbali prodotti sulla selezione di ammissione, ricordando che gli stessi giudici hanno ammesso, ma con riserva, la ragazza all’esame di maturità. Spiace davvero che sia nato un polverone mediatico per nulla, soprattutto che sia stata messa in discussione la professionalità e l’umanità di insegnanti bravi e preparati, che da sempre sono al servizio degli studenti” conclude.

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