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Esperienza ed una giovane new entry “in rosa”: ecco propositi e idee dei membri della giunta Tomatis

In esclusiva a IVG.it, le prime parole in veste ufficiale di Passino, Vannucci, Pollio, Vespo e Pelosi

Albenga. Un mix tra esperti e giovani, che saranno guidati da due “giovani-esperti”. Può sembrare un gioco di parole. Si tratta, invece, di una formula molto in voga al giorno d’oggi, sopratutto in ambito sportivo, ma non solo. Potrebbe riassumersi così, infatti, anche la ricetta che ha portato alla creazione della nuova giunta di Albenga targata Riccardo Tomatis.

Agli esperti e navigati Mauro Vannucci (che “debutterà” però anche con il nuovo assessorato ad hoc dedicato alla Sicurezza), Gianni Pollio e Simona Vespo, è stata affiancata la giovane new entry Silvia Pelosi, per la quale è arrivato subito il “carico da 90” con deleghe pesanti come bilancio, edilizia scolastica e agricoltura. Ma alla “via della preoccupazione”, Pelosi ha detto di preferire la “strada dello studio e della determinazione”, tipica di chi è pronto a tuffarsi con serietà, per la prima volta, in una nuova avventura.

Squadra “suggellata” dal vicesindaco Alberto Passino e dal primo cittadino Tomatis: due “giovani-esperti”, in quanto non nuovi alla vita amministrativa della Città, dove negli ultimi 5 anni si sono occupati di materie importanti, molte delle quali replicate in fase di assegnazione delle deleghe, rimanendo fedeli alla parola “continuità”, simbolo proprio della campagna elettorale del centrosinistra.

Nuova giunta Albenga

In città, come da prassi, sono già iniziati a circolare i primi commenti, positivi e negativi, sulle scelte del neo primo cittadino. Sicuramente troppo presto per esprimere giudizi (almeno bisogna dare il tempo ai neo assessori di toccare con mano le materie a loro assegnate), ma non per “sondare il terreno”.

Ed è proprio quello che ha fatto IVG.it, contattandoli singolarmente per conoscere propositi e idee in relazione alle proprie deleghe e, perché no, anche qualche “abbozzo” di progetto.

Si parte proprio dal vicesindaco, Alberto Passino (deleghe a lavori pubblici, turismo e cultura): “Non posso che ringraziare il sindaco per la fiducia accordatami con un ruolo d prestigio come quello di vicesindaco. Ora siamo pronti a partire per il nuovo mandato, lavorando di squadra come abbiamo sempre fatto. Sono state confermate le deleghe che avevo in precedenza e voglio proseguire il lavoro avviato nei 5 anni precedenti. Ma ora mi occuperò anche di Lavori Pubblici, delega che in passato ho vissuto solo da ‘esterno’, ma sono pronto. Cercheremo di restare fedeli al programma presentato in campagna elettorale: abbiamo preso impegni forti e lavoreremo alacremente per portare a casa i risultati”.

Quindi, Mauro Vannucci (deleghe a polizia urbana, sicurezza, commercio, demanio): “La creazione di un assessorato ad hoc sulla Sicurezza rappresenta una risposta e un indirizzo politico ben precisi. Abbiamo sempre detto di avere a cuore il problema e questa è la dimostrazione. Nel mio ruolo avrò contatto diretto con le istituzioni preposte alla sicurezza. In primis, vogliamo constatare lo stato delle telecamere presenti sul territorio (quante e quali funzionanti, quali no, etc) e implementarle dove possibile, in particolare nelle frazioni e zone periferiche. Inoltre, vorrei proseguire un mio vecchio progetto: “Notti serene” che, come dice il nome, mira a garantire tranquillità attraverso una coesione tra i privati, in particolare, e l’ente comunale per promuovere differenti forme di vigilanza notturna, in modo da implementare il progetto di ‘Controllo del vicinato’ già avviato. Il tutto, in rete con la nostra polizia locale”.

Su commercio e demanio, invece: “Sul commercio, al di là della parte burocratica, ritengo sia fondamentale fare squadra. La città è dei nostri commercianti: a loro chiediamo di impegnarsi in termini di accoglienza, per renderla migliore possibile, noi faremo la nostra parte per aiutarli. Mia intenzione, poi, in tema di demanio, è di potenziare il federalismo demaniale, che consente ai Comuni di ottenere beni a costo zero dallo Stato in cambio di progetti mirati alla loro valorizzazione: ne ho anche già qualcuno in mente”, ha concluso.

New entry in giunta, ma non nel tessuto storico-politico albenganese, è Gianni Pollio (deleghe a ambiente e verde pubblico), che ha dichiarato: “Per quanto riguarda la delega all’ambiente, c’è già un progetto in itinere che prevede la realizzazione di tre isole ecologiche interrate e la sostituzione dei bidoni spari in città con nuove ‘campane’ più grandi, isolate e chiuse a chiave. La raccolta differenziata oggi si attesta attorno al 62%: il nostro obiettivo sarà quello di implementarla ulteriormente e in maniera consistente. Sul verde pubblico, poi, a breve il servizio sarà affidato ad una nuova ditta: lavoreremo fianco a fianco per organizzare e calendarizzare i tanti interventi di cui necessitano le alberature e zone verdi sparse sul territorio comunale”.

Altra conferma, invece, è quella di Simona Vespo, “regina delle preferenze” alle spalle solo dell’ex sindaco Giorgio Cangiano e per la quale qualcuno aveva addirittura ipotizzato un possibile ruolo da vicesindaco, che ha spiegato: “Non ho mai avuto intenzione di fare il vicesindaco così come non pensavo nemmeno al ruolo di assessore: il mio unico interesse in campagna elettorale è stato di far vincere la squadra. Ma quando mi è stato proposto il ruolo, ho accettato subito con entusiasmo richiedendo le ‘vecchie’ deleghe. Tanto abbiamo fatto, ma tanto è ancora da fare: vogliamo completare il progetto sulle famiglie, migliorare il servizio di trasporto anziani e riportare ad Albenga un campus estivo non solo votato alla balneazione, ma implementato con sport e progetti didattici”.

Infine, il turno di Silvia Pelosi (deleghe a bilancio, istruzione ed edilizia scolastica, agricoltura), con una duplice, “pesante” eredità sia per ruolo che a livello emotivo. Le è stata affidata la delega al bilancio, precedentemente affidata a Paola Allaria, il cui assessorato è diventato uno dei fiori all’occhiello della gestione Cangiano, ed è la stessa carica che il compianto padre di Silvia, Giuseppe, insegnante  e dirigente scolastico (a lei, infatti, anche la delega a istruzione ed edilizia scolastica), aveva ricoperto a suo tempo. Infine, l’agricoltura, tanto importante quanto ostica e, in parte, “materia sconosciuta”.

“Sono davvero soddisfatta del risultato ottenuto e del consenso. Non posso che ringraziare gli elettori e il sindaco Tomatis per la fiducia risposta in me: un grande orgoglio e una dimostrazione di fiducia che non voglio deludere, – ha esordito. – Si tratta di sfide importanti con deleghe di grandissimo rilievo, ma questo non spaventa: sono una persona pratica e sono pronta a lavorare”.

Agricoltura: “Alla delega all’agricoltura voglio approcciarmi con umiltà, spirito di servizio, studio e ascolto. Sono disponibile e ho intenzione di incontrare da subito le associazioni di categoria e, a breve, convocherò una tavolo verde: non è da convocare solo in caso di emergenza, ma a mio avviso va creta una cadenza di incontro regolare”.

Bilancio: “Un approccio simile lo avrò anche alla delega al bilancio, ruolo ricoperto già da mio padre. Sono commossa e affronterò la sfida come le altre, ovvero come lui mi ha insegnato: impegno, umiltà, disponibilità, ma soprattutto uno studio approfondito delle cose che è alla base di tutto. L’assessore precedente (Allaria) ha ottenuto risultati importanti e la ringrazio. Voglio proseguire su quel solco, partendo dal presupposto che se si è lavorato bene è anche grazie alla grandissima professionalità dei nostri uffici: farò affidamento su di loro e spero loro la faranno con me”.

Infine, capitolo scuole: “Ci sono già in programma tre interventi importantissimi di adeguamento antisismico per i plessi di via degli Orti, delle Paccini e del liceo Bruno. Ma non basta. La scuola per me è importantissima e secondo me, in quanto tale, il suo buon funzionamento passa principalmente attraverso la manutenzione ordinaria: vi presteremo attenzione sempre, se necessario anche giornalmente. Inoltre, sarò sempre a disposizione dei principali attori del mondo scolastico: per loro voglio essere un interlocutore positivo”, ha concluso.

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