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Emergenza caldo, ecco i consigli dell’Enpa per proteggere gli animali domestici

Polemica sulle mancate tessere gratuite per l'associazione nell'ambito dei controlli autostradali

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Savona. In questi primi giorni di vero caldo per i cani, che non sudano, rimanere chiusi, anche per pochi minuti, in ambiente non ventilato né al riparo dal sole, può costituire un grave pericolo. Per questo la Protezione Animali savonese ripropone, come per gli anni passati, un decalogo per assicurare un’estate piacevole e serena anche ai nostri amici animali e raccomanda ai proprietari di cani di non lasciare mai da solo, anche per pochi minuti, il cane, il gatto, o altro animale, in auto.

A vigilare sul rispetto del loro benessere ci saranno anche quest’anno le guardie zoofile volontarie dell’Enpa e quelle ecozoofile volontarie di Anta Liguria, Oipa Italia e Accademia Kronos Ponente Ligure, che pattuglieranno le strade della riviera e quelle assolate dell’entroterra.

“Da 23 anni le guardie zoofile dell’Enpa svolgono controlli anche sull’autostrada A10 da Savona ad Andora ma il servizio, da sempre gratuito, è anche quest’anno in forse: la società di gestione da tre anni nega all’Enpa le tessere gratuite di accesso e, per la Protezione Animali, che è un’associazione onlus privata che, malgrado il nome di “ente nazionale” non ha mai avuto contributi statali, i proibitivi costi del biglietto autostradale della tratta sono insostenibili. E’ un vero peccato perché l’iniziativa, prima in Italia dagli anni ’90, ha sempre dato ottimi risultati di prevenzione” afferma con rabbia l’associazione.

Ecco il decalogo di consigli per un’estate piacevole e serena anche per gli animali:

1) Cani e gatti non “sudano” come noi; per abbassare la loro temperatura corporea (già normalmente intorno ai 38,5°C, aumentano i ritmi respiratori. Pertanto gli si deve sempre garantire un luogo ombreggiato e ventilato, acqua fresca, cibo leggero e facile da digerire.

2) Non abbandonare mai un animale dentro l’auto: in questo periodo la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e può raggiungere fino a 70°C. Lasciarli nell’abitacolo dunque è una disattenzione che può condannarli a morte.

3) Se si dovesse notare un animale chiuso all’interno di un’automobile prestare attenzione ai sintomi di un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita: se non si riuscisse a rintracciare il proprietario dell’autovettura, chiamare subito le forze dell’ordine. Fino al loro arrivo, è necessario cercare di creare ombra sistemando ad esempio alcuni giornali sul parabrezza e, nel caso in cui i finestrini non dovessero essere completamente chiusi, versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o farlo bere. In casi estremi è accaduto che cittadini abbiano rotto il finestrino dell’automobile per soccorrere la bestiola ed evitarle una morte certa.

4) In caso di ipertermia (la pelle scotta, l’animale barcolla o ha difficoltà a respirare) è necessario abbassargli la temperatura bagnandoli con acqua fresca e applicando nell’interno coscia i siberini (i contenitori quadrati che contengono acqua ghiacciata e che vengono usati per tenere bassa la temperature dei frigoriferi portatili) coperti con una busta o con del tessuto per evitare di ferire la pelle dei quattrozampe.

5) Non costringere i cani a sforzi eccessivi. Sono assolutamente da evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata: oltre al colpo di calore, l’animale può scottarsi le zampe sull’asfalto arroventato. E’ consigliabile portare con sé una bottiglietta di acqua e una ciotola. Da evitare anche le gare o le attività sportive.

6) Anche i pet sono soggetti alle scottature solari. E’ possibile proteggerli applicando una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie prima di farli uscire.

7) Per i pesci: l’Enpa ricorda che obbligare questi animali a vivere in un acquario significa infliggere loro inutili sofferenze. Tuttavia, chi dovesse possedere un acquario non dovrebbe esporlo al sole diretto. E’ inoltre importante cambiare l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Chi avesse un laghetto in giardino deve riempirlo regolarmente per raffreddarlo e compensare l’acqua che evapora e sostituire così l’ossigeno perso. Lo stesso vale per canarini e criceti che non dovrebbero essere costretti alla cattività e che, comunque, non dovrebbero mai essere lasciati sul balcone al sole diretto; le gabbiette vanno posizionate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

8) Attenzione ai parassiti. Meglio applicare preventivamente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia: alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti. Per i cani è fondamentale prevenire le punture dei flebotomi (sono simili alle zanzare) che possono trasmettere la leishmaniosi. In commercio sono disponibili anche preparati a base di olio di Neem, potente disinfettante e antiparassitario, che non presenta alcuna controindicazione anche per i soggetti più sensibili.

9) Allarme parassiti anche per i conigli e le cavie. In questo caso è necessario ispezionare attentamente ogni giorno l’animale per verificare l’eventuale presenza di uova di mosche sul pelo (infestano anche i cani), tenere pulito il luogo in cui vivono e cambiare almeno due giorni alla settimana la lettiera o il fondo.

10) Per i selvatici lasciare a disposizione una ciotolina d acqua, non profonda, ricordando di cambiarla almeno una volta al giorno, meglio se a terra; in questo periodo la fauna selvatica ha a disposizione molto cibo mentre l’acqua potrebbe rappresentare un problema. Chi ha balconi e terrazzi può creare piccole zone d ombra con le piante. In caso di dubbi è consigliabile consultare il proprio veterinario di fiducia.

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