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Cassa integrazione per i lavoratori Piaggio, la Uilm: “Ora le commesse per garantire davvero continuità produttiva”

Apa: "Siamo stati facili profeti quando abbiamo sostenuto che la visita di Di Maio allo stabilimento della Piaggio Aero era solo una visita a fini elettorali"

Villanova d’Albenga. “Siamo stati facili profeti quando abbiamo sostenuto che la visita di Di Maio allo stabilimento della Piaggio Aero era solo una visita a fini elettorali e abbiamo letto con grande stupore le dichiarazioni del ministro a corredo della firma per il decreto di cassa integrazione fino al prossimo dicembre. Perché se siamo naturalmente contenti che il decreto, doveroso, sia stato firmato dal ministro, non capiamo cosa intenda dire quando sostiene che la cassa assicura ‘continuità all’attività aziendale’”. Lo afferma Antonio Apa, segretario generale della Uilm di Genova.

“A casa nostra la continuità aziendale la assicurano le commesse, quelle che ancora dobbiamo vedere e che sono fondamentali per il lavoro del commissario. Come può Nicastro costruire un piano industriale senza commesse? Ricordiamo che ci erano stati garantiti contratti per 10 nuovi p180, il revamping di 19 velivoli e, sulla parte militare, la certificazione del p1hh con l’acquisto delle prime due stazioni. Ad oggi, per quel che ci risulta, nessuno di questi discorsi è andato avanti. Il vice capo di gabinetto al Mise, come poi ribadito da Di Maio col suo cronoprogramma davanti agli operai di Villanova, ci aveva garantito che entro il 15 di giugno sarebbe arrivato il piano di acquisto e di commesse di questi velivoli ma ancora tutto tace. Ma sono i velivoli l’unica garanzia alla continuità produttiva dell’azienda, e dato che il tempo corre e non gioca nostro favore, diciamo chiaramente che bisogna evitare di ripetere episodi come quelli di Mercatone Uno o Whirpool”.

“Per questo chiediamo al vice capo di gabinetto Sorial, che è il grande suggeritore e tessitore di Di Maio, di fissare subito un tavolo rapido per discutere delle prospettive ma soprattutto perché finalmente ci diano i carichi di lavoro di cui abbiamo bisogno. Altrimenti, altro che 39 manifestazioni di interesse! Rischiamo di abbassare la saracinesca alla Piaggio e Di Maio sarebbe costretto ad assumersi un’altra grossa responsabilità perdendo un asset strategico per il paese come la Piaggio Aero. Noi faremo di tutto per fargli cambiare idea”.

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