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Cairo, picchia la convivente e la minaccia di morte con un taglierino: arrestato

Un primo episodio di violenza già ad aprile, il bimbo di 5 anni viveva dalla zia perché impaurito dal padre

Cairo Montenotte. I carabinieri della stazione di Dego, in collaborazione con personale dell’Aliquota Radiomobile di Cairo Montenotte, hanno arrestato in flagranza di reato I.A., cittadino albanese di 38 anni residente a Cairo, per il reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni ai danni della convivente R.V., cairese di 35.

A denunciare il tutto è stata la sorella della vittima, che la scorsa notte raccogliendo la sua richiesta di aiuto ha chiamato il 112. La donna maltrattata, nel frattempo, in un momento di distrazione del convivente era riuscita a scappare di casa insieme al figlio di tre anni. Immediatamente sul posto è sopraggiunta la pattuglia più vicina: i militari sono riusciti ad entrare nell’abitazione solo grazie all’aiuto dei vigili del fuoco, dato che l’uomo, nonostante vari tentativi, si rifiutava di aprire la porta.

Dopo essere riusciti ad entrare, i carabinieri hanno trovato all’interno della casa evidenti segni di lotta. L’uomo, in evidente stato di ubriachezza, secondo quanto riferito dal comando caprese avrebbe inutilmente cercato di reagire e sarebbe stato prontamente bloccato dai militari. Inoltre in casa è stato trovato un taglierino con il quale, secondo i carabinieri, l’uomo avrebbe minacciato di morte la compagna.

Quest’ultima, trasportata in ospedale per le cure del caso, è stata riscontrata affetta da vari traumi agli arti ed al volto con una prognosi di 21 giorni salvo complicazioni.

Già nel mese di aprile l’uomo si era reso autore di un episodio nei confronti della convivente, anche se non così violento, tant’è che l’altro figlio della coppia di 5 anni da qualche settimana viveva dalla zia poiché impaurito dei comportamenti del padre.

Vista la situazione l’uomo è stato dichiarato in arresto e portato nel carcere di Genova Marassi.

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