IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Borgio, la perdita dello scarico a mare si “estende”: divieto di balneazione in 4 stabilimenti balneari fotogallery

Due giorni fa il divieto riguardava un raggio di 50 metri: ora 750. Alcune “macchie” hanno raggiunto anche Pietra

Borgio-Pietra. Il danno allo scarico a mare, con tanto si sversamento di liquame, risulta più critico del previsto e si estende la zona di non balneabilità a Borgio Verezzi, tra le lamentele comprensibili di tanti turisti e residenti.

Borgio, lavori in corso per riparare lo scarico a mare danneggiato

L’allarme, con conseguente interdizione di un tratto di litorale di 50 metri, è stato lanciato due giorni fa, ma da allora la situazione è peggiorata ed è scattata una nuova ordinanza che ha esteso il tratto di non balneabilità di altri 700 metri, interessando anche 4 stabilimenti balneari.

Si tratta dei bagni “La Bussola”, “Villa Mater Domini”, “Villa Zaveria”, “Villa Quies” (in tutti sventola “bandiera rossa”), che dovranno stare con il fiato sospeso almeno per altre 24 ore. Proprio oggi pomeriggio (19 giugno), alle 16, approfittando della bassa marea, la ditta Cogeca Srl di Albenga, incaricata di riparare il danno, si recherà nuovamente sul posto e riprenderà le operazioni di riparazione.

Sversamento Borgio e Pietra

Dopo 24 ore dal termine delle operazioni, toccherà ai tecnici Arpal entrare “in gioco” con nuove analisi: in caso di esito negativo, l’ordinanza sarà revocata. E il problema inquinamento di Borgio sembra stia coinvolgendo alcuni comuni limitrofi, anche se, prima di avere i risultati delle analisi, risulta impossibile stabilire se si tratti delle stesse sostanze. Da qualche giorno, però, alcune chiazze (seppur fortunatamente di dimensioni “limitate”) sono iniziate a comparire anche sul litorale di Pietra Ligure.

“A Pietra Ligure non vi è stato alcun danno o rottura a nessuna delle condotte, – ha spiegato il sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi. – Stiamo cercando di capire da dove possano arrivare ed essersi originate queste ‘macchie’ e di cosa si tratta esattamente. Faremo delle analisi per accertarcene e poi prenderemo provvedimenti conseguenti se sarà il caso”.

Ovviamente l’accaduto ha riacceso i riflettori e l’attenzione sul collegamento, ancora non avvenuto, di Borgio al depuratore di Borghetto Santo Spirito per evitare che simili episodi possano ripetersi anche in futuro.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.