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Bombardier, benefici previdenziali per l’amianto: “Documentazione dell’azienda insufficiente” fotogallery video

La promessa strappata dopo l'incontro: "Entro poche settimane risolvere positivamente per tanti lavoratori"

Vado Ligure. “La documentazione dell’azienda è stata ritenuta dall’Inail insufficiente per completare la pratica sui benefici previdenziali previsti per l’amianto”. Lo sfogo arriva dalle organizzazioni sindacali al termine di un’altra giornata di sciopero vissuta dai lavoratori con presidio davanti alla sede Inail di Savona per protestare sui ritardi e i problemi nell’ottenimento dei bonus previsti con l’aggiornamento della normativa approvato nel 2018.

Bombardier protesta inail

“E’ stato un aspetto nuovo emerso nel corso della riunione con il direttore dell’Inail” afferma il segretario provinciale Fiom Andrea Mandraccia, un incontro al quale ha preso parte anche il prefetto di Savona che si è fatto garante sul completamento dell’istruttoria per i 503 lavoratori della Bombardier che hanno presentato la domanda e che risultano beneficiari. “Siamo rimasti perplessi di aver appreso solo oggi del problema, solo grazie ad uno sciopero e un presidio” aggiunge ancora l’esponente sindacale.

Secondo quanto appreso, per l’Inail mancano alcuni dettagli essenziali per la pratiche, in primis i periodi esatti di esposizione all’amianto da parte delle maestranze del sito vadese, assieme ad altri aspetti procedurali sulle attività svolte. “Auspichiamo che si prendano subito contatti con l’azienda per accelerare sulla documentazione mancante e chiudere le pratiche: è indispensabile, in particolare in un momento come questo, dare una risposta positiva ai lavoratori della Bombardier, con la speranza che nel vertice al Mise del 6 giugno possano arrivare altre garanzie su produzione e occupazione”.

Ora l’Inail dovrà comunicare all’Inps gli elementi mancanti per l’ok finale sulle pratiche, successivamente sarà l’Inps a dover indicare puntualmente i punti mancanti e consentire così che l’Inps centrale possa erogare i benefici previsti. “Questo è già stato fatto per altre aziende del settore ferroviario e in altre realtà territoriali e non comprendiamo come per la Bombardier di Vado questo non sia avvenuto nei tempi giusti”.

“Al di là dei passaggi formali è chiaro che si dovrà avviare contatti informali tra azienda ed enti preposti: confidiamo che entro poche settimane tutto possa essere risolto al meglio” conclude il segretario Mandraccia.

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