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Autostrade, congelamento delle tariffe in Liguria: approvato ordine del giorno in Consiglio regionale

Nessun aumento dei pedaggi dal 1 luglio

Liguria tagliata in due dopo il tragico crollo del Ponte Morandi e cantieri infiniti sulle autostrade della nostra regione. Oggi in Consiglio regionale abbiamo votato, insieme a tutti gli altri gruppi, a favore dell’ordine del giorno che ha impegnato la giunta ad adottare ogni utile iniziativa affinché venga prorogato il congelamento delle tariffe dei pedaggi autostradali sulle tratte liguri”.

Lo afferma Franco Senarega, capogruppo regionale Lega Nord Liguria – Salvini, commentando il documento approvato oggi dall’assemblea legislativa ligure.

Quest’oggi il consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad adottare ogni iniziativa utile affinché venga prorogato il congelamento delle tariffe per le tratte autostradali liguri.

Nel documento si ricorda che il prossimo mese terminerà il congelamento dei pedaggi autostradali concordati a Capodanno fra il ministero delle infrastrutture e molti gestori e questo comporterà, a partire dal mese di luglio, rincari su diversi tratti autostradali fra cui, in Liguria, quelli gestiti da “Autostrade per l’Italia” che a ottobre aveva già annunciato un incremento delle tariffe pari allo 0,8 per cento.

Secondo i firmatari dell’ordine del giorno, visti i gravi disagi alla circolazione e l’aumento dei costi di trasporto delle merci, conseguenti al crollo del ponte Morandi, un aumento dei pedaggi appare un’ipotesi da rigettare. Il documento chiede alla giunta regionale di attivarsi affinché venga prorogato il congelamento delle tariffe delle tratte autostradali liguri, che altrimenti scadrebbe il mese prossimo.

“Infatti, dal prossimo primo luglio scade il blocco delle tariffe, concordato a gennaio tra ministero delle infrastrutture e trasporti e molti gestori delle autostrade. La scadenza riguarda anche le tratte della nostra regione, per cui Autostrade per l’Italia aveva annunciato un rincaro. Considerati i disservizi alla circolazione e l’aumento dei costi di trasporto, la Liguria deve rimanere quantomeno esente da ogni aumento delle tariffe. Semmai, nei tratti dove persistono i cantieri occorrerebbe pensare a una riduzione dei costi dei pedaggi” conclude l’esponente del Carroccio.

“Il rischio – aggiunge il consigliere Pd Gino Garibaldi – è che dal primo luglio i pedaggi aumentino dello 0,8 per cento e, considerati i gravi disagi causati dal crollo del Ponte Morandi, tale rialzo è un’ipotesi che va assolutamente scongiurata”.

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