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Arrestata per tentato furto in appartamento a Savona, in tribunale continua a ripetere di essere minorenne: nuovi accertamenti sull’età

Il processo per direttissima è stato posticipato in attesa dei risultati di nuovi e più approfonditi esami antropometrici

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Savona. Lei continua a ripetere di essere nata nel 2006 e, quindi, di essere minorenne. Secondo i primi esami antropometrici, effettuati nella giornata di ieri, risulterebbe essere maggiorenne e, di conseguenza, per una nomade, residente a Torino, erano scattate le manette per tentato furto. Questa mattina, proprio mentre in tribunale era tutto pronto perché fosse celebrato il processo per direttissima, il pm Marco Cirigliano ha preferito disporre ulteriori e più approfonditi accertamenti sull’età della ragazza e posticipando l’udienza di convalida a domani.

A questo punto nella giornata di oggi saranno svolti ulteriori accertamenti in ospedale sull’età della giovane e, se verrà confermato che è maggiorenne, gli atti resteranno in tribunale a Savona, mentre se dovesse emergere che ha meno di 18 anni la competenza passerà al tribunale per i minori di Genova.

La ragazza è stata arrestata ieri pomeriggio, in via Guidobono, dai poliziotti delle Volanti che sono stati chiamati dal proprietario dell’appartamento dove lei, insieme ad una complice minorenne ed in stato di gravidanza (anche lei nomade), stava cercando di introdursi. L’uomo, un trentaquattrenne, si è accorto della presenza delle ladre grazie al suo cane che si è messo ad abbaiare, ma anche dagli strani rumori provenienti dalla porta d’ingresso. Una volta uscito sul pianerottolo ha sorpreso le due adolescenti, le ha bloccate ed ha chiamato subito la polizia che è arrivata in pochi minuti.

Una delle due ha tentato di allontanarsi, ma visto che l’altra, spaventata, era rimasta nella scala dello stabile, poi è tornata indietro ed è stata poi fermata insieme alla complice dalla polizia. Una volta portate in Questura la minorenne era stata denunciata a piede libero ed affidata ai servizi sociali, mentre, dopo i primi accerrtamenti sull’età, la presunta maggiorenne era stata arrestata e portata in camera di sicurezza.

Alle due giovani i poliziotti hanno sequestrato diversi arnesi “da scasso”: un cacciavite da 32 centimetri, una chiave inglese e due pezzi di plastica opportunamente sagomati per l’apertura delle porte.

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