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Albenga, Boscaglia fuori dalla giunta parte all’attacco: “Da Tomatis il più becero dei tradimenti”

“Senza dimenticarsi dei consiglieri di ‘Con Albenga’ Secco-Vio che hanno tradito i loro compagni di cordata”

Albenga. A meno di 24 ore dall’annuncio della nuova giunta, arriva la prima “grana” per il sindaco Riccardo Tomatis. Un “fuoco amico” visto che viene da un componente delle sue stesse fila, ma ben “poco amichevole” per toni e i contenuti.

Mittente, l’ex consigliere e candidato nell’ultima tornata elettorale Manlio Boscaglia che, escluso per vie traverse insieme al suo gruppo dalla giunta, non ha digerito la mossa del neo primo cittadino (definita dallo stesso come ‘il più becero dei tradimenti’), partendo all’attacco e senza risparmiare nemmeno i “dirimpettai” del centrodestra.

“Come ex appartenente al gruppo ‘Voce alla Gente Più’, – ha dichiarato Boscaglia, – ho deciso di appoggiare la candidatura a sindaco di Riccardo Tomatis, principalmente per evitare che al governo della Città vi andasse il consigliere Ciangherotti. Sebbene avessi più volte manifestato l’intenzione di non ricandidarmi nei giorni precedenti la presentazione delle liste fui invitato a recarmi nello studio dell’onorevole Franco Vazio che mi convinse a candidarmi e contestualmente  mi propose l’inserimento nella lista ‘Con Albenga’”.

“Nei giorni successivi chiesi sia al candidato sindaco che a Vazio i nominativi degli altri componenti la lista senza mai ottenere risposte chiare anzi direi risposte molto omertose. Successivamente venni a conoscenza che oltre all’ex consigliera Vio Camilla era stato inserito Mirco Secco, con la chiara intenzione del voto di scambio uomo-donna, oltre ad altri movimenti di candidati conosciuti solo dopo la presentazione della lista, ma il manovratore occulto delle liste mi rassicurò dicendo che anche se fossi arrivato terzo avrei avuto il posto da assessore”.

“Vorrei ricordare che la caduta dell’allora PDL oggi Forza Italia fu il tradimento di Eraldo Ciangherotti che permise nell’anno 2012 l’eliminazione di 5 assessori ( giova ricordare a Vaccarezza e Toti che allora eravamo nove consiglieri  e oggi uno il partito prese 4757 voti pari al 34,85 e oggi 1520 voti praticamente ne ha perso più di uno all’anno”.

“Oggi, nel 2019, il sindaco Tomatis esordisce con il più becero dei tradimenti senza nemmeno avere il coraggio di una telefonata allo scrivente, questo dimostra la sua totale macanza di rispetto verso le persone e con questo ha reso  di pubblico dominio i propri attributi da vero uomo. Recentemente aveva dichiarato di non conoscere ancora le decisioni: viene spontaneo chiedersi chi comandi le tre liste?”.

“Non bisogna dimenticarsi dei consiglieri della lista ‘Con Albenga’ Secco e Vio che con il loro comportamento hanno tradito i loro compagni di cordata: non siete stati eletti per le circa 200 preferenze personali ma perchè l’intera lista ne ha presi 1145 e nell’esecutivo non sarà rappresentata consentendo alla lista ‘Progetto Comune’ che di voti ne ha preso circa la metà di essere rappresentata con due assessori”.

“Consentendo anche di attuare il progetto Tomatis e company che era quello di lasciare fuori dal consiglio comunale e dalla giunta il nostro gruppo. Cara Camilla, cinque anni fa ti sei presentata sul palcoscenico della politica con il tuo faccino angelico oggi ti vedo più rappresentativa come Dea Medusa”.

“State tranquilli non vi chiedo di dimettervi, perchè  non intendo amministrare la mia amata Città con persone disposte a calpestare qualsiasi valore, in nome di che cosa? Qualcuno si domanderà dell’abbinamento del ‘trio’ con Ciangherotti: ebbene non vi è alcuna differenza. Resta solo la speranza che una nuova classe politica li faccia tornare al proprio mestiere che magari svolgono anche bene”, ha concluso Boscaglia.

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