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Albenga 2019, sorpresa Ciangherotti: “Al sindaco Tomatis il mio in bocca al lupo. Ora Lega farà il suo, io il mio”

“Nella fase pre-ballottaggio bisognava definire un gioco di squadra”. E apre alla futura candidatura da sindaco

Albenga. Se non una vera e propria spaccatura, almeno una crepa sembra proprio esserci stata ed è stata resa ancor più netta dalla tornata elettorale appena conclusa ad Albenga. Oltre che da voci e indiscrezioni che, a dire il vero, circolano già da tempo per le vie e i caruggi, che qualcosa “non vada” e “non sia andato” all’interno della colazione di centrodestra lo si evince anche dalle parole di Eraldo Ciangherotti (Forza Italia-lista “Albenga Vince”), che, in un’intervista fiume ai microfoni di IVG, non ha nascosto la sua delusione per il risultato.

eraldo ciangherotti

Ha analizzato i possibili motivi della sconfitta, ma ha anche anticipato quale sarà la nuova linea che adotterà in minoranza, lasciando una porta aperta alla possibile candidatura da sindaco alle amministrative 2024. Si parte dalla scelta del candidato sindaco Gero Calleri, più “digerita per forza di cose” che non sposata a pieno da tutto il centrodestra.

“Quando Cristina Porro della Lega mi ha comunicato che il loro candidato sindaco irrinunciabile sul piatto delle alleanze del centrodestra sarebbe stato, senza possibilità di discussione, Gero Calleri, proprio per evitare la rottura dopo 5 anni di minoranza assieme e per rispetto di Rosy Guarnieri, ho fatto un passo indietro per far vincere il centrodestra. Purtroppo è successo il contrario. E proprio la mancanza di Rosy Guarnieri, guida dei 5 anni di minoranza, in questa tornata elettorale si è sentita parecchio, talvolta anche di più”, ha spiegato Ciangherotti.

“Le elezioni sicuramente hanno decretato la vittoria di Riccardo Tomatis nuovo sindaco di Albenga, a cui faccio un in bocca la lupo, ne avrà bisogno per amministrare questa città”, ha aggiunto poi.

“Strano, fin troppo”, penserà legittimamente qualcuno. A  fare impressione, infatti, il tono distensivo e l’apertura nei confronti del rivale (numerosi gli scontri Ciangherotti-Tomatis tra i banchi del parlamentino e in campagna elettorale) che sembrano far presagire anche un cambio di strategia tra i banchi della nuova minoranza: mai o quasi i consiglieri di minoranza di centrodestra e la maggioranza hanno trovato una quadra su proposte e progetti, ma ora qualcosa potrebbe cambiare. Precedentemente, inoltre, tutti i consigli comunali venivano preparati assieme dal centrodestra (Lega e Forza Italia), ma ora probabilmente non sarà più così.

“Sarà un’opposizione compatta sulle tematiche principali che andremo anche a discutere insieme. Ma in questa nuova avventura che mi vede in minoranza sono convinto debba esserci una distinzione tra gruppi: la Lega farà il suo, io personalmente farò il mio. Dove avremo punti di contatto li condivideremo: è chiaro che io ritengo che la mia responsabilità e il mio ruolo debbano essere svolti in modo da studiare per vincere alla prossima tornata elettorale”, ha aggiunto l’esponente forzista.

Quindi l’analisi della sconfitta: “C’è chi dice che abbia influito l’astensionimo e questo credo sia un dato. Secondo dato importante su cui dobbiamo lavorare in vista delle prossime elezioni è di costruire una rete di contatti che sia anche possibile sensibilizzar nei 15 giorni che dal primo turno accompagnato al ballottaggio. Abbiamo girato casa per casa, ma lo abbiamo fatto per il primo turno: la stessa operazione va pensata anche quando si va al ballottaggio. Bisogna definire un vero gioco di squadra anche nella fase che porta al ballottaggio. Tra 5 anni spero Albenga sia pronta a cambiare e farlo al primo turno perché il secondo turno, in questo caso, ha cambiato gli equilibri e ha permesso di variare l’esito della prima tornata”.

E al point di Riccardo Tomatis, nei minuti concitati dopo la notizia della vittoria, pensieri e cori sono stati esclusivamente rivolti a Ciangherotti, come se la sfida non fosse in realtà tra Tomatis e Gero Calleri, bensì tra Tomatis e l’esponente forzista, che ha replicato così: “Io non so che cosa abbia avuto in testa durante la campagna l’attuale l’attuale sindaco Tomatis nei miei confronti. Non entro nel merito della discussione. Credo che il nostro gruppo abbia lavorato bene in minoranza, in primis io e Ginetta Perrone, con un’opposizione dura in cui non abbiamo mai fatto mancare segnalazioni di problematiche tra cui la sicurezza e alcune scelte di governo, come il depuratore sul lungomare: disastri che abbiamo rinfacciato all’amministrazione”.

“Ma quando ho visto i risultati elettorali ho preso coscienza che la situazione del centro storico, di viale Pontelungo e la sicurezza ad essa legati hanno determinato comunque un maggiore consenso nei voti per Tomatis che in quei seggi ha consolidato la maggioranza. Credo sia giusto concedere agli albenganesi di godere di questa continuità di governo e quindi di vedere che cosa farà questo sindaco da qui in avanti. Dal mio posto in minoranza garantisco un’opposizione fatta in modo che tutte le iniziative per il bene di Albenga vengano sostenute da ‘Albenga Vince’, mentre tutte quella situazioni che a nostro avviso possono essere un problema per la città vengano segnalate, denunciate e, in accordo con la maggioranza, corrette”.

Ma archiviate le amministrative 2019, il pensiero corre ora già alle imminenti regionali, con un’apertura alla possibile candidatura da sindaco, questa volta sul serio, alle amministrative 2024 ad Albenga.

“La lista ‘Albenga Vince’ ha ottenuto un buon successo con 1520 preferenze per Calleri. Di più, io e miei compagni di viaggio, per la nostra parte, non avremmo potuto fare: su questi consensi lavoreremo in futuro, anche per le regionali. Ringraziamo Angelo Vaccarezza per il puntuale sostegno che ci ha assicurato ogni giorno. Adesso cominciamo a lavorare per le Regionali, Giovanni Toti merita di essere riconfermato nostro governatore. Io candidato sindaco nel 2024 ad Albenga? Si vedrà: il tempo sarà galantuomo per tutto. Il 2024 sarà un anno importante per Albenga e ci metterò tutto l’impegno e la passione per far sì che il centrodestra torni al governo della città”, ha concluso Ciangherotti.

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