Day after

Albenga 2019, Sasso Del Verme: “Lega non ha colpe e nulla da rimproverarsi. Decisivo un ‘pugno’ di voti”

Nessun commento sulla presunta "spaccatura" nel centrodestra (Lega-FI), ma bordata a Distilo: “L’esame di coscienza dovrebbe farlo lui”

Toti e Rixi ad Albenga per sostenere "Gero" Calleri

Albenga. Nel day after cominciano ad arrivare le reazioni alla vittoria del centrosinistra targato Riccardo Tomatis, nuovo sindaco della Città delle torri. L’ex vicesindaco e la sua squadra hanno ampiamente festeggiato la vittoria, lasciandosi andare a commenti a caldo e reazioni spinte dall’emozione del momento.

Dall’altro lato della medaglia, però, come in ogni competizione, ci sono gli sconfitti, la colazione di centrodestra per Gerolamo Calleri sindaco, trainata soprattutto dalla Lega.

E dopo qualche ora di calma e riflessione, condita da voci e indiscrezioni (c’erano anche prima, ma sono state rilanciate con forza) di una spaccatura interna al centrodestra, in particolare tra Lega e Forza Italia, è arrivata l’analisi del segretario provinciale della Lega Roberto Sasso Del Verme.

“Io rispondo solo per la Lega, che non ha assolutamente nulla da rimproverarsi in questa tornata elettorale, – ha esordito Sasso, che ha preferito parlare esclusivamente dei ‘suoi’, senza toccare il tasto ‘Forza Italia’. – La Lega su Albenga ha fatto un grandissimo lavoro e ottenuto un grande risultato. Spiace e fa male ovviamente che Albenga, in un momento storico-politico in cui la tendenza porta su una strada abbia scelto di percorrerne un’altra, ma l’esito del voto è come le sentenze, va rispettato”.

Nessun rimpianto, dunque, con un augurio di “buon lavoro” rivolto a Tomatis, ma qualche “sassolino” da togliere dalle scarpe c’è, eccome.

“In una realtà di oltre 20mila abitanti come è Albenga non si vince o perde per 200 voti, – ha proseguito. – La città, come dimostrano le percentuali finali, risulta spaccata a metà. Ma la legge è questa e non si può far altro che accettare l’esito delle elezioni. Vogliamo ringraziare tutti gli albenganesi che hanno creduto nel nostro progetto e rivendicare con forza la nostra trasparenza e appartenenza politica: lo abbiamo fatto dall’inizio, Gero in testa; altri, invece, l’appartenenza politica l’hanno tirata fuori solo a elezioni concluse”.

“Per questo motivo, consapevole di aver dato anima e corpo, la Lega non si può attribuire colpe, ma solo pensare al futuro. Non smetteremo di lavorare: l’anno prossimo ci sono le elezioni regionali e ci faremo trovare sicuramente pronti”.

Infine, una risposta molto piccata alle dichiarazioni di Diego Distilo, anima di centrodestra, ma candidato sindaco con due liste civiche e, poi, in fase di ballottaggio, ago della bilancia in favore di Tomatis. Ieri Distilo, a caldo, aveva dichiarato: “Ora il centrodestra si faccia un esame di coscienza”.

“Noi siamo stati sempre coerenti e trasparenti. Un uomo dichiaratamente di centrodestra, invece, ha permesso alla sinistra di vincere e di governare nuovamente Albenga. L’esame di coscienza dovrebbe farlo lui”, la replica di Sasso.

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