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Albenga 2019, Passino vicesindaco e Distilo presidente del consiglio comunale? Parte il “toto giunta” fotogallery

L’ex sindaco Cangiano, unico a sciogliere le riserve, ha dichiarato che "non ricoprirà il ruolo di vicesindaco e che probabilmente non vorrà cariche in giunta”

Albenga. Si è conclusa da meno di 24 ore la maratona elettorale di Albenga, che si è protratta per mesi, fino alla proclamazione della vittoria di Riccardo Tomatis, avvenuta ieri sera, al termine del ballottaggio scaturito dal primo turno (26 maggio). E Tomatis non ha ancora “preso posto” ufficialmente sulla poltrona di primo cittadino, ma voci e indiscrezioni sulla sua possibile, nuova giunta, sono già iniziate a circolare.

Complice anche l’ammissione dell’ex sindaco Giorgio Cangiano. È stato il “re” delle preferenze con 858 voti, ma fedele alle motivazioni che lo hanno spinto a non ricandidarsi per il ruolo di sindaco, ha annunciato l’intenzione di “non voler ricoprire incarichi in giunta”. Un “no” implicito, dunque, alla carica di vicesindaco che gli sarebbe spettata quasi “di diritto”, ma probabilmente anche ad un ruolo da assessore. Farà il consigliere di maggioranza, con un ruolo importante per poter fornire consigli ed indicazioni ed in termini di presenza all’interno del consiglio comunale.

Proseguendo ad analizzare sempre le preferenze, i 5 consiglieri più votati, dopo Cangiano, nella lista principale sono stati: Simona Vespo (378), Silvia Pelosi (315), Alberto Passino (311), Martina Isoleri (273) e Marta Gaia (253). Per la lista “Con Albenga” entreranno in consiglio Camilla Vio (250 voti) e Mirco Secco (210), primo dei non eletti Manlio Boscaglia (165); i consiglieri di “Progetto Comune” saranno invece Mauro Vannucci (143) e Giovanni Pollio (133), con Raiko Radiuk (103) pronto a subentrare.

Riccardo Tomatis, fino a “ieri”, in veste di vicesindaco, aveva le deleghe a Artigianato, Commercio, Sport, Integrazione, Sociosanitaria e Lavori Pubblici, che potrebbero essere replicate. Ma se per le singole deleghe è ancora presto (ci sono anche quelle vacanti degli ex assessori Paola Allaria e Mariangelo Vio), l’ammissione di Cangiano ha fatto scattare una sorta di “domino” in termini di ruoli in giunta che, evidentemente, non si baseranno, almeno non unicamente, sul numero delle preferenze ottenute dai singoli candidati.

Nel ruolo di vicesindaco, il più papabile sembra essere Alberto Passino, già in lizza, almeno secondo le indiscrezioni, anche per il ruolo di candidato sindaco, salvo poi lasciare spazio a Tomatis. La scelta, dunque, potrebbe comunque essere “ripagata”, anche in una sorta di percorso di crescita, vista la giovane età, che lo porterebbe da assessore a vice del primo cittadino.

Diego Distilo, invece, ha annunciato a più riprese, e confermato pochi minuti dopo lo spoglio, l’intenzione di non ricoprire incarichi in giunta ma, visto l’evidente e importante apporto al ballottaggio, per lui potrebbe profilarsi un ruolo comunque di primo piano, da presidente del consiglio comunale di Albenga.

Ma ci sono anche altri assessorati quasi sicuri: sono quelli che dovrebbero spettare a Camilla Vio e Mauro Vannucci, ad esempio, nel più classico dei mix tra giovani (Vio, alla seconda esperienza in consiglio) e esperienza (Vannucci, ormai figura storica della politica ingauna). Chiosa finale su un’altra figura pressoché sicura dell’assessorato, forte anche del lavoro svolto in questi 5 anni su Politiche sociali, Volontariato, Pari opportunità ed Ufficio Casa: si tratta di Simona Vespo. L’ultimo posto disponibile potrebbe essere assegnato ad un’altra quota rosa, con ogni probabilità se la “giocheranno” Silvia Pelosi e Martina Isoleri.

Quel che è certo è che la “sbornia” da vittoria non è ancora passata del tutto e, solo nelle prossime ore/giorni, a bocce ferme, Tomatis riunirà i suoi e inizieranno ragionamenti e consultazioni varie. Sarà probabilmente un ragionamento scevro dalle “semplici” preferenze, ma più incentrato sulle singole competenze e anche sulla disponibilità poiché gli assessorati impongono una presenza ed un’attenzione costante in termini di tempo.

In minoranza, infine, salvo clamorosi colpi di scena dell’ultimo minuto, siederanno: il candidato sindaco del centrodestra Gerolamo Calleri, Cristina Porro, Roberto Tomatis, Riccardo Ettore Minucci ed Eraldo Ciangherotti.

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