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Albenga 2019, è spaccatura Lega-FI. Il Carroccio contro Ciangherotti: “Si autoassolve per pulirsi la coscienza”

La figlia di Rosy Guarnieri prende le distanze: "Ciangherotti ha avuto atteggiamenti completamente contrari a ciò che lei ci ha insegnato"

Albenga. “Non ci piacciono le analisi del voto auto assolutorie o per pulirsi la coscienza”. È netta e perentoria la risposta della Lega di Albenga, per voce dell’ormai ex candidato sindaco Gerolamo Calleri e del segretario cittadino Cristina Porro, alle dichiarazioni di Eraldo Ciangherotti (Forza Italia).

Il consigliere forzista, dopo aver condiviso prima la minoranza e poi la campagna elettorale con la Lega, in un’intervista esclusiva a IVG, non ha risparmiato alcune frecciate (anche in relazione alla scelta del candidato sindaco) e preso le distanze in vista del futuro della minoranza (“La Lega farà il suo, io il mio”) e ora, le parole della Lega sembrano sancire, almeno per il momento, una spaccatura netta all’interno del centrodestra, che forse non sarà più tale.

“Prendiamo atto della scelta del consigliere comunale Eraldo Ciangherotti e gli facciamo i migliori auguri per il suo futuro in opposizione, – hanno proseguito Calleri e Porro. – Riteniamo, però, che il risultato delle urne imponga una seria riflessione e assunzione di responsabilità da parte di tutti: la vittoria di Tomatis e del Pd, sostenuti da importanti figure di riferimento a livello cittadino e provinciale appartenenti a Forza Italia – presenti al point di Tomatis per festeggiare – non può essere sottovalutata e deve fare riflettere”.

“Da parte della Lega, nessuna defezione, nessun tradimento. Qualcuno pensa già al 2024? Noi pensiamo a dare risposte già oggi, pregando tutti di lasciare in pace la memoria di Rosy Guarnieri, nostro sindaco, nostro segretario, nostra militante, nostro onorevole. Ci piace chi costruisce e non chi distrugge”.

“E la Lega, primo partito di Albenga, è già al lavoro per costruire l’unica alternativa valida e credibile alla sinistra all’insegna del buonsenso e della concretezza messi in campo quotidianamente da Matteo Salvini e dalle migliaia di amministratori ed eletti della Lega a livello nazionale”, hanno concluso.

Una presa di posizione dura, a cui ha fatto seguito un post della figlia di Rosy Guarnieri, Micaeala Pizzo, che ha preso a sua volta le distanze da quanto dichiarato da Ciangherotti: “Non parlo di politica, perché sono parecchio ignorante, ma parlo come figlia e dico basta. Il passo indietro non penso lo abbia fatto per rispetto a mia madre, perché poi nella campagna elettorale ha avuto atteggiamenti completamente contrari a qualsiasi cosa lei mi e ci abbia insegnato”.

Figlia Guarnieri Ciangherotti

“Effettivamente la sua mancanza si è sentita in maniera esponenziale, per me è così ogni ora, ogni minuto e ogni secondo di ogni singolo giorno, soprattutto per chi ne ha preso il posto, senza più poterle chiedere consigli. Quindi, invece di dare sempre la colpa ad altri, che ognuno si faccia un esame di coscienza e si guardi in casa propria”.

“Mia madre di certe cose si sarebbe arrabbiata tantissimo e ognuno può metterle in bocca tutte le parole che vuole perché lei non può smentire, ma io ero con lei ogni giorno e so quali erano i suoi desideri politici. Quindi basta, che riposi in pace, se potete”, ha concluso.

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