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Albenga 2019, bis del centrosinistra che riscrive la storia: è Riccardo Tomatis il nuovo sindaco fotogallery

Per la prima volta, da quando è entrato in vigore il sistema di elezione diretta del sindaco, uno schieramento è riuscito a bissare il successo

Albenga. Un turbinio, un autentico mix di emozioni, condito da urla, abbracci e strette di mano, con un minimo comune denominatore: la gioia profonda e sincera che si prova alla fine di un lungo e tutt’altro che facile  percorso intrapreso, scaturita dalla soddisfazione che nasce dalla consapevolezza di aver fatto la storia.

Si potrebbe riassumere così l’atmosfera che si è venuta a creare nel Point del centrosinistra in viale Martiri della Libertà ad Albenga, nei minuti e nei secondi concitati in cui si è cominciata a spargere una voce, che ben presto si è tramutata in certezza mano a mano che arrivavano i dati dalle varie sezioni: Riccardo Tomatis e la sua squadra ce l’hanno fatta e, a partire da questa notte, e per i prossimi 5 anni (almeno sulla carta), saranno loro a guidare, per la seconda volta consecutiva, Albenga.

Una vittoria che è sembrata scritta fin dall’inizio, con l’arrivo delle prime sei sezioni: ben 5 sorridevano a Tomatis. E il divario ha continuato inesorabilmente a salire, con un solo, vero scossone all’arrivo della sezione 12, l’unica davvero favorevole al rivale. Ma nessuno si è davvero preoccupato perchè la distanza era ormai incolmabile. E alla fine la forbice è stata di 256 voti: 5661 per Tomatis (51,16%), 5405 per Calleri (48,84%).

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La composizione del nuovo consiglio comunale

Una vittoria dalla quale scaturisce un doppio record e, pertanto, una soddisfazione “al quadrato”. Perché Tomatis e le sue liste, non solo sono riusciti a “rimontare” in modo netto lo svantaggio del primo turno (Calleri aveva chiuso al 44%, Tomatis al 40%, con un divario di 553 voti) riuscendo ad arginare l’onda dilagante del centrodestra, e in particolare della Lega, a livello nazionale, ma hanno anche riscritto la storia della città: dopo la vittoria storica al primo turno di 5 anni fa (con la “firma” di Giorgio Cangiano), per la prima volta da quando è entrato in vigore il sistema di elezione diretta del sindaco, ad Albenga uno schieramento è riuscito a bissare il successo evitando il tradizionale “rimpallo”.

LA DIRETTA DI IVG DAI POINT

È stata una campagna elettorale lunga, a tratti estenuante per i cittadini, figuriamoci per i candidati sindaco Tomatis e Calleri, che si sono confrontati in più di un’occasione (pubblicamente e a mezzo stampa), con idee spesso in contrapposizione, sui principali temi che hanno segnato la storia passata e presente della Città delle torri: sicurezza, sanità (ospedale e Albenga salute), grigliatore-depuratore, rimborso danni alluvionali, polo scolastico, isola ecologica, stadio Riva, per citarne alcuni. Ma anche le due proposte delle liste civiche di Diego Distilo (non si è “apparentato”, ma ha deciso comunque di appoggiare Riccardo Tomatis), che sono state accolte e “sposate” dal centrosinistra e viste, invece, non di buon occhio dal centrodestra.

Alla fine, però, in quella che, grazie soprattutto ai social, si è trasformata in una “lotta” tra “continuità” (Tomatis) e “cambiamento” Calleri, ha trionfato la prima, confermando la bontà della scelta di “allearsi” con Distilo e sventando il “colpo di coda” delle elezioni Europee cercato dal centrodestra, che ha dovuto alzare “bandiera bianca” alle amministrative nonostante il circa 60 per cento di preferenze ottenuto nella tornata europea dello scorso 26 maggio.

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