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Alassio, niente ripascimento strutturale 2019. Vaccarezza: “Grosso fraintendimento, spero in buona fede”

“Qualcuno (chiaro riferimento a Melgrati) forse ci ha ‘giocato’ sopra annunciando di aver fatto 13 prima di aver giocato la schedina”

Alassio. Il ripascimento strutturale “potente”, ad Alassio, s’ha da fare. Non vi è dubbio, ma non ora. Bisognerà accontentarsi del ripascimento stagionale “salva stagione” e aspettare il 2020 per quello straordinario e l’estate 2021 per il massiccio ripascimento strutturale, mentre per le opere a difesa dell’arenile (Tecnoreef o diga che sia) sarà necessario fare ulteriori approfondimenti, ma con ottime possibilità di finanziamento.

Ecco il quadro completo che si evince dopo una riunione avvenuta questa mattina in Comune ad Alassio: presenti il presidente della Commissione Demanio della Regione Liguria Angelo Vaccarezza, il sindaco pro tempore Angelo Galtieri e i rappresentanti delle due associazioni di balneari di Alassio.

Qualcosa non quadra, o meglio non quadrava. E al termine del faccia a faccia è emerso, forse finalmente con chiarezza, quale sarà il cronoprogramma che dovrebbe (visto il recente passato, meglio sussurrarlo che dirlo) cambiare davvero, definitivamente il volto della spiaggia di Alassio, ma anche proteggerla per il futuro. Un’operazione complessa che, se tutto andrà come deve andare, si concluderà non prima del 2021.

Ecco la cronistoria della vicenda. Il Comune di Alassio, successivamente agli eventi calamitosi che hanno interessato l’arenile, ha richiesto a Regione Liguria, su 4 profili diversi, circa 2,5 milioni di euro che sono stati integralmente concessi: 523mila per le somme urgenze; 593mila euro per altre opere urgenti che sono partite regolarmente a marzo di quest’anno; infine, 1,3 milioni di euro, di cui 157mila per lavori di sistemazione di Sla e stabilimenti di proprietà del Comune, e 1,2 per lavori di messa in sicurezza di passeggiata Ciccione.

“E il ripascimento?” Si domanderanno in molti. Domanda giusta, ma è la risposta ad essere poco piacevole perchè i fondi per il famoso ripascimento strutturale sono stati sì richiesti, ma solo successivamente, come priorità 6-7 e con richiesta inoltrata alla Regione in ritardo rispetto ai termini previsti (ad aprile 2019).

E se da qualche giorno è comunque iniziata un’operazione di ripascimento stagionale, cofinanziata da bagni marini e Comune (anche qui non senza intoppi per quanto riguarda il contributo dell’ente) garantendo una “pezza” alla stagione estiva 2019, per il ripascimento straordinario bisognerà attendere la primavera 2020, mentre per lo strutturale di grandi dimensioni “è necessario muoversi per tempo, ma in ogni caso non avverrà prima della primavera 2021”, come ha spiegato lo stesso Vaccarezza.

“Purtroppo ai balneari alassini è stata raccontata una storia lontana dalla realtà. Non ci sono infatti domande di contributi per ripascimenti oggi giacenti in Regione ed inoltre legare operazioni per l’estate 2019 alla restituzione dei famosi 523mila euro delle somme urgenze è prendere in giro. Basti pensare che le schede di rendicontazione, che dovranno poi essere approvate dalla Protezione Civile Nazionale, non sono ancora arrivate in Regione e chi ha un po’ di esperienza amministrativa sa che i tempi di stanziamento ed approvazione degli interventi non sono mai stati così celeri”, ha spiegato Vaccarezza.

“Martedì ci incontreremo nuovamente in Regione per darci i tempi di completamento dell’iter approvativo del ripascimento straordinario 2020 e cominciare a lavorare sulla scheda per ottenere i fondi per il ripascimento strutturale. Infatti, Regione Liguria per gli eventi calamitosi ha ottenuto 420 milioni di euro, di cui ne sono stati approvati, per ora, 210. Si aprirà una nuova finestra a luglio 2019 per 110 milioni ed una a luglio 2020 per i restanti 100 milioni: da quelli si potranno ottenere i contributi per il rinascimento strutturale e per la realizzazione della famosa opera a difesa dell’arenile alassino”.

“Sempre che l’amministrazione questa volta li chieda e con priorità 1: per far 13, almeno una colonna al Totocalcio va giocata. Non entro nel merito della scelta tra Tecnoreef e diga, non è di mia competenza: quello che mi interessa è garantire ai 150 stabilimenti balneari di Alassio di lavorare al meglio. Senza spiaggia, non è un mistero, non esiste turismo balneare e per parte mia mi impegno ad accompagnare il Comune di Alassio, che è stato il più finanziato nelle schede 2018, anche nella ricerca dei finanziamenti delle prossime due scadenze”.

“Oggi sono andato in Comune, ad Alassio, per quello. Non ho voluto rispondere alle polemiche sterili, ma mettere da parte chi è in cattiva fede e sedermi al tavolo con chi non lo è per capire e ragionare insieme. Basta con gli screzi: serve lavoro di squadra per ottenere quanto ad Alassio spetta e merita”, ha concluso Vaccarezza.

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