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A Savona il progetto di polizia municipale e Inail: uno screening per “prevedere” gli infortuni fotogallery

Il Comando savonese diventa l'azienda pilota in cui sperimentare il progetto per la gestione della salute dei lavoratori anziani

Savona. Quali politiche di gestione mettere in campo a vantaggio di una forza lavoro che progressivamente invecchia? Come migliorare la produttività aziendale determinando, al contempo, condizioni di lavoro sane, sicure e benefiche per i lavoratori, le aziende e la società nel suo complesso?

Conferenza Vigili Inail Savona

Sono queste le premesse alla base dell’accordo per la “Gestione della salute e sicurezza della popolazione lavorativa anziana – progetto FMS” siglato il 16 maggio scorso dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) Direzione territoriale di Savona e Imperia – Responsabile Enrico Lanzone – e dal Corpo di Polizia Municipale del Comune di Savona – comandante Igor Aloi.

Il corpo di polizia municipale diviene – così si legge nell’accordo – azienda pilota dove sperimentare il Functional Movement Screen (FMS) ossia lo screening, elaborato in ambito sportivo, che valuta la qualità del moto attraverso l’osservazione di sette sequenze motorie di base consentendo, così, l’emergere movimenti disfunzionali (deficit, squilibri, asimmetrie e/o limitazioni) che possano causare micro-traumi durante l’attività, con possibili danni all’apparato muscolo-scheletrico.

Grazie alla disponibilità del personale della Polizia Municipale di Savona a fornire dati e informazioni, sarà possibile utilizzare lo screening quale “predittore infortunistico” ovvero calcolare le probabilità dei lavoratori in età più avanzata di infortunarsi durante attività che comportino un coinvolgimento fisico importante, anche in funzione delle caratteristiche personali di equilibrio, postura e controllo muscolare.

Ai lavoratori aderenti alla proposta sarà richiesto in fase iniziale e finale (ad un anno dalla prima valutazione) di compilare un questionario sullo stato di salute percepito e partecipare allo screening FMS sotto la guida del fisiatra INAIL che prevede la valutazione, la formulazione, l’addestramento e la consegna di esercizi specifici da eseguire tre volte la settimana per 15 minuti. La sperimentazione sarà condotta sotto controllo medico nel rispetto della riservatezza dei dati sensibili.

L’invecchiamento attivo e, in particolare, la gestione della salute e sicurezza della popolazione lavorativa anziana – ageing workforce management – è da tempo al centro dell’attenzione dell’Inail ligure anche in virtù dell’importanza prioritaria attribuita al tema dall’Agenzia europea per la protezione della salute e sicurezza sul lavoro (EU OSHA), con l’INAIL in veste di Focal Point Italia.

Con 48,3 anni a fronte del 44,4 del dato medio nazionale, la Liguria si presenta tanto più sensibile alle tematiche della campagna europea in quanto area demografica matura con ripercussioni sulla popolazione lavorativa. Già nel seminario dell’ottobre 2016 a Genova erano state analizzate alcune tra le più interessanti iniziative realizzate in ambito nazionale da organizzazioni pubbliche e private sull’invecchiamento attivo. Nel settembre 2017 il progetto FMS era stato presentato a Singapore dalla Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) regionale.

“Con il protocollo siglato – spiega Enrico Lanzone, direttore regionale Vicario di Inail – la Liguria si conferma laboratorio sperimentale per l’analisi e l’approfondimento dei rischi emergenti collegati all’organizzazione del lavoro. In tal senso esprimo soddisfazione per un’attività la cui efficacia sarà collegata alla capacità, da oggi in poi, di fare rete con tutte le istituzioni territoriali e componenti del sistema sicurezza – lavoratori, datori di lavoro, figure sensibili – e di tradurre in attenzione costante e nei comportamenti quotidiani la tutela della salute e sicurezza di una forza lavoro che progressivamente invecchia”.

“Con la sottoscrizione di questo protocollo – commenta il comandante della municipale Igor Aloi – ritengo di aver sicuramente adempiuto al dovere di monitoraggio, sostegno e tutela della salute dei miei operatori, e nel contesto sono, però, altresì lieto non solo di aver partecipato alle attività proposte dall’INAIL, bensì della circostanza che la nostra categoria di operatori di polizia sia stata individuata come una risorsa alla quale dedicare un approfondito studio su un tema che con il trascorrere degli anni sta acquisendo sempre più importanza e valenza scientifica, per tutti i lavoratori, ma in particolare per chi come noi svolge e svolgerà ancora per molti anni un servizio di polizia attiva. Ringrazio, infine, il personale medico e non dell’INAIL che ci ha accompagnato con grande professionalità e che ci accompagnerà ancora durante questo anno di sperimentazione”.

“Il Protocollo d’intesa firmato con l’INAIL rappresenta per noi un punto di partenza nella grande attenzione che l’attuale amministrazione ha nei confronti del personale del Comune di Savona – afferma l’assessore alle Risorse Umane del Comune di Savona, Maria Zunato – personalmente mi auspico che l’iniziativa possa essere anche replicata ad altri servizi comunali e costituisca per tutti gli appartenenti alla Polizia Locale che ne usufruiranno un valore formativo esperienziale utile al loro benessere lavorativo attuale e futuro. Ringrazio quindi il dott. Lanzone, Direttore regionale vicario ed il suo personale, il dott. Aloi Comandante della Polizia Locale, per l’iniziativa intrapresa e tutti i nostri gli operatori di polizia per avervi aderito”.

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