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A Loano il convegno sul turismo del futuro, Berlangieri (Upa): “Riorganizzare il settore per puntare su esperienze e prodotti” fotogallery

Secondo il presidente della Provincia, Pierangelo Olivieri, è fondamentale “presentarci al di fuori del territorio insieme”

Loano. Il turismo che sarà. Se n’è parlato ieri al Loano2 Village a margine del consiglio generale dell’Unione Provinciale degli Albergatori chiamato a votare il bilancio 2018 e ad approvare il proprio nuovo statuto.

L'Unione Albergatori di Savona compie vent'anni

Un momento di riflessione animato dall’assessore regionale al turismo Gianni Berrino, dal commissario per l’agenzia “In Liguria” Pietropaolo Giampellegrini, dal presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria Luciano Pasquale e dal presidente di Enit e presidente di Confindustria Alberghi Giorgio Palmucci.

Secondo il presidente di Upa, Angelo Berlangieri, il futuro del settore turistico del savonese passa per due sfide: “La prima sfida è dare una vera organizzazione alla politica economica del turismo, un’organizzazione che non guardi alle singole località ma che guardi alla destinazione nel suo complesso. Essere frammentati e disorganizzati, così come siamo oggi, ci fa perdere competitività, perchè la domanda del turismo è sì in crescita, ma chiede destinazioni che permettano di vivere esperienze e prodotti. E noi continuiamo, purtroppo, a raccontarci non con un portfolio di prodotti ma semplicemente ribadendo le cose che abbiamo, i valori dei quali siamo portatori ma senza aggregare queste risorse in esperienze e prodotti. Senza contare il fatto che ci facciamo concorrenza località contro località, in aperta controtendenza con quella che è la domanda”.

Insomma, secondo Berlangieri “la domanda va da una parte e noi non riusciamo ad intercettarla. Non per nulla stiamo perdendo un po’ di quote di mercato. La prima sfida, dunque, è riorganizzarci dal punto di vista della trasformazione del concetto di destinazione. E poi è necessario attivare quello che tecnicamente si chiama ‘una fabbrica prodotti’ vera e propria, un portafogli diversificato di esperienze e prodotti turistici che siano in grado di proporre la nostra destinazione non soltanto come destinazione di mare e di spiaggia ma come una destinazione in grado di intercettare le nuove esigenze della domanda. Come ad esempio la domanda della ‘silver economy’, molto crescente e molto forte, che sta dando grande soddisfazione ai nostri competitori. Abbiamo tutte le possibilità per riuscirci, non farlo sarebbe oggettivamente un errore strategico”.

Secondo il presidente della Provincia, Pierangelo Olivieri, è fondamentale “presentarci al di fuori del territorio insieme” e ricordando quelle che sono le caratteristiche del nostro territorio: “Siamo famosi per il nostro bellissimo mare e le nostre bellissime coste, raramente viene ricordato che siamo la provincia più boscata in Italia. Credo che possiamo lavorare tutti insieme per offrire un prodotto turistico che sia dinamico, veloce, rapido. Le iniziative portate avanti in sinergia, come ad esempio la Tourist Card, sono la chiave. Lavorare in maniera distinta, come comuni singoli, difficilmente ci porterà ad intercettare le quote di turismo che sono disponibili e alla nostra portata. Il motto della Provincia di Savona è ‘tra il verde e il blu’ e questo già identifica tutte le nostre risorse: un mare così belli e scorci naturalistici così spettacolari li abbiamo solo noi”.

Secondo il presidente di Enit e presidente di Confindustria Alberghi Giorgio Palmucci, l’aspetto più importante è “che ci sia un dialogo continuo fra gli associati e gli albergatori e l’associazione. Per l’albergatore deve essere chiaro che l’associazione è utile ma allo stesso tempo l’associato è utile all’associazione. Lavorando insieme si possono ottenere risultati che andando da soli non è possibile raggiungere”.

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