"una vergogna"

Visita di Salvini ad Albenga, reazioni: “Una presa in giro per la città”

I commenti del parlamentare Franco Vazio e del candidato sindaco Diego Distilo: "Non si è manco accorto di Calleri..."

Il comizio del vicepremier Salvini ad Albenga

Albenga. “Solo una sfilata inguardabile che ha bloccato le strade. Imbarazzante silenzio sul candidato Calleri, neppure una pacca sulla spalla Nessuna parola, nessun impegno su Albenga – neppure finto, di sapore elettorale… Zero assoluto per Piaggio, per i finanziamenti stanziati dal precedente Governo per Albenga e che sono bloccati, per la sanità ligure, per il risarcimento dei danni subiti dagli agricoltori (16 milioni di euro) che la regione Liguria, unica in Italia, ha saputo perdere”.

Prime dure reazioni alla visita del ministro dell’Interno Matteo Salvini ieri ad Albenga: le parole sono dell’On. Franco Vazio (Pd): “Nessuna smentita per i sopralluoghi ufficiali disposti dal Ministero e dalla Prefettura nelle Caserma Piave e a Campochiesa per la realizzazione di un CIE. Insomma un silenzio che è solo una vergogna!”.

“Albenga è stata bloccata per ore, con traffico in tilt e turisti ingabbiati. Una cosa mai accaduta prima di ieri. Sono venuti in tanti ad Albenga, Renzi, Scajola, Lupi, Boschi, Presidenti del Consiglio e Ministri, anche dell’Interno, Parlamentari europei, ma una tale messa in scena non è ai avvenuta.
Tralascio il costo di questa “parata”, ma pretendo di sapere dove sono finiti i 49 milioni truffati agli italiani che la Lega di Salvini – condannata – si è detta – forse – disponibile a restituire in 80 anni” tuona ancora il parlamentare Dem.

“Prima gli italiani? Allora Salvini risponda e metta mano al portafoglio! Per fortuna ad Albenga ci sono candidati che amano la città come Tomatis e le tante donne e i tanti uomini che con lui si sono messi in gioco per costruire il nostro futuro. Calleri, che senza idee ride contento, … Chiama Salvini? Se queste sono le risposte “…Non ci resta …. Che piangere…” conclude Vazio.

Tra i primi commenti anche quello del candidato sindaco Diego Distilo: “Mi sento di esprimere solidarietà al candidato sindaco Gero Calleri poiché Salvini non si è accorto della sua presenza! Un ministro con delle idee brillanti per la nostra nazione peccato si sia dimenticato di Albenga ! Ora passati questi 30 minuti lo rivedremo alla prossima campagna elettorale”.

Camilla Vio, consigliere comunale uscente e candidata con Tomatis sindaco, afferma: “Noi per la sicurezza abbiamo incentivato la videosorveglianza, partirà il potenziamento dell’illuminazione in tutta la città e le frazioni, c’è stato un continuo e costante dialogo e monitoraggio con le forze dell’ordine e la prefettura. Dopo l’ultima perla di Salvini il centrodestra pensa forse di risolvere il problema vietando la vendita di cannabis depotenziata per scopi terapeutici, mettendo in difficoltà quelle aziende agricole che hanno deciso di investire in questo prodotto sino ad oggi permesso dallo Stato”.

“Sempre le stesse frasi ripetute, gli stessi attacchi personali, gli stessi slogan elettorali senza mai dare risposte concrete. Al punto che, non sapendo più che pesci prendere, hanno dichiarato che con l’arrivo di Salvini si sono giocati il jolly. Ieri sera gli albenganesi si aspettavano oltre al solito comizio standard e ripetuto di Salvini anche finalmente qualche proposta concreta e realizzabile da parte del candidato sindaco del centro destra per Albenga. Quale occasione migliore per presentare le loro idee per il tanto acclamato cambiamento? Invece nulla, come nulla hanno detto e stanno dicendo in questi mesi. Questo fa pensare che purtroppo non abbiano contenuti e proposte credibili per il bene di Albenga e si affidino al gioco delle tre carte…proviamo anche questa, sperando che almeno lui con tutte le sue chiacchiere e promesse elettorali (in questo devo dire abbastanza preparato visto che non fa altro) sia riuscito a convincere qualcuno”.

“L’ultima, ma non sarà certo l’ultima, il candidato Ciangherotti (da tutta la propaganda che fa sembra quasi candidato a sindaco), invita i cittadini a votare Lara Comi alle Europee nonostante ci sia una albenganese a lui molto vicina candidata in Europa. Ciangherotti accusa Tomatis di essere ancora legato a obblighi di partito, ma poi è così incoerente da essere il primo a fare come il suo partito comanda. Oppure, semplicemente, ritiene che la sua collega di coalizione, con lui sempre a braccetto in questi anni, non abbia le capacità di dare voce alle nostra meravigliosa Albenga. La dimostrazione che non si fidano neppure fra di loro, preferendo persone che arrivano da fuori. E questi, in coalizione, vorrebbero amministrare Albenga? Ma per favore!”.

“Ma poi scusate, vi siete accorti che Matteo Salvini, amico di Calleri si è dimenticato di Lui? Giustificandosi che sapeva di essere ad Albenga perché ce l’aveva scritto sulla felpa: il fatto è che chi lo leggeva erano i cittadini che aveva di fronte, e lui finché non è sceso e gliel’hanno ricordato non se n’è manco accorto” conclude Camilla Vio.

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