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“Ultimo appuntamento”: a Finalborgo un convegno per ricordare Janira D’Amato

L'evento e organizzato dal sindacato di polizia Siulp di Savona e dal Lions Club Finale-Pietra- Loano, tra gli ospiti ci sarà anche il capo della polizia Franco Gabrielli

Finale Ligure. Per commemorare la tragica ricorrenza del secondo anno della scomparsa di Janira D’Amato, uccisa a soli vent’anni dall’ex fidanzato Alessio Alamia, il Lions Club Finale Ligure – Loano – Pietra Ligure Host e la segreteria provinciale di Savona del Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia) presentano il 7 maggio, a partire dalle 9, nei Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo il convegno sul femminicidio dal titolo: “Ultimo appuntamento. Una giornata dedicata a Janira”.

L’evento ha il patrocinio del Comune di Finale Ligure e potra contare sulla presenza di numerosi ospiti di prestigio. Interverra infatti il Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli. Ma non solo: tra i relatori troviamo il magistrato Fiorenza Giorgi, l’assistente sociale, psicologa e psicoterapeuta Maura Montalbetti, mediatore familiare per il Centro Giovani della ASL 2, Felice Romano, segretario generale del Siulp, Alessandro Clavarino, dirigente dell’Ufficio III, Ambito Territoriale di Savona dell’Ufficio Scolastico Regionale della Liguria, Ildebrando Angelo Gambarelli, governatore dei Lions Distretto 108IA3 e Rossano D’Amato, il padre di Janira.
Moderera l’incontro Laura Galtieri, segretario generale del Siulp Savona e Pier Paolo Gallea Presidente del Lions Club Finale Ligure – Loano – Pietra Ligure HOST; porgeranno i saluti istituzionali il Prefetto Antonio Canana, il Questore Giannina Roatta, il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli, la Professoressa Angela Cascio, dirigente scolastica dell’Istituto Superiore “Migliorini-Da Vinci” di Finale Ligure, la scuola che Janira D’Amato aveva frequentato.

La piu grande associazione di servizio al mondo riconosciuta anche dall’ONU, i Lions, ed il piu grande sindacato di polizia d’Italia, il Siulp, si incontrano e uniscono le forze con lo scopo di dire basta a un fenomeno tragico come il femminicidio.

“Il Lions Club International da sempre impegnato nel campo della solidarietà e del sociale, ha voluto organizzare questo convegno per discutere e approfondire alcuni dei principali aspetti degli atti di violenza domestica e femminicidio, sul presupposto che fenomeni come questi, ormai dilaganti e che costituiscono una piaga sociale, vadano combattuti principalmente con un percorso di prevenzione culturale, non a caso anche nella nostra Associazione è in atto il progetto New Voices che dà voce alle persone finora inascoltate e incoraggia a livello internazionale la parità di genere” commentano dal Lions Club.

La sede finalese del Lions Club e attiva dal 1964 e negli ultimi anni ha realizzato molteplici campagne, dalle raccolte alimentari alla biciclettata di sensibilizzazione “Se ti muovi il diabete si ferma”, per prevenire uno dei mali del nostro secolo, il diabete, fino ad arrivare a un programma di acquisizione di nuove alberature per ripopolare le zone colpite da incendio, tra cui l’altopiano di Le Manie. Tra le tante attivita si occupa anche di organizzare eventi volti a sensibilizzare la popolazione su grandi temi sociali.

Come e nata questa sinergia Siulp/Lions? Lo chiediamo a Laura Galtieri, segretario generale del Siulp Savona: “Abbiamo trovato grande sensibilità da parte dei Lions su questo tema cosi delicato come il femminicidio, ma anche da parte delle istituzioni, degli sponsor e dei relatori, che sono stati lieti di partecipare. Lo stesso capo della polizia Gabrielli, o il magistrato Fiorenza Giorgi, oltre al proprio ruolo istituzionale sono persone molto sensibili e impegnate sul tema della difesa delle donne. Sulla base di questi positivi presupposti ci auguriamo che questo convegno diventi un appuntamento fisso annuale”.

Prosegue Laura Galtieri: “Il 3 maggio, presso l’Istituto Alberghiero, si è tenuta l’inaugurazione della panchina antiviolenza. Vorremmo che questi incontri fossero di sensibilizzazione per tutti, non solo per le donne. Un messaggio forte rivolto a loro ma anche agli uomini, perche ogni donna ha un amico fidato, un padre, un fratello con il quale confidarsi e verso il quale riporre fiducia. Il messaggio è che il cosiddetto ‘ultimo appuntamento’ non serve a niente, anzi: puo essere addirittura deleterio. Se avete trovato il coraggio di affrancarvi da un percorso di violenza, che puo essere fisica ma anche solo psicologica, e non è meno grave, non cedete alla tentazione di incontrarvi per quel famoso ultimo appuntamento. Perche potrebbe esservi fatale, come purtroppo lo è stato per Janira e per tante altre donne”.

Chiediamo a Laura Galtieri quante donne sono presenti oggi, a livello provinciale, nel Siulp, e se e vero che una donna che deve denunciare una violenza trova piu volentieri in una donna in divisa una figura amica. Ci risponde: “Le donne nel Siulp non sono molte, perche devono conciliare l’attività professionale, familiare e, nel tempo libero, anche sindacale. Sicuramente per una donna è piu facile raccontare le proprie vicende a un’altra donna. Ma in tutte le squadre mobili è presente personale, non solo femminile, adeguatamente preparato e formato ad hoc, con il quale non è obbligatorio sporgere denuncia, ma che talvolta puo essere consultato anche solo per un
consiglio che puo rivelarsi prezioso. Inoltre, in tutte le questure d’Italia si stanno moltiplicando i cosiddetti luoghi protetti, aree nelle quali, dall’arredamento, ai fiori, ai quadri, fino agli accostamenti cromatici, tutto è studiato per mettere a proprio agio una donna che ha bisogno di confidare una situazione difficile. E naturalmente anche la provincia di Savona non fa eccezione”.

Un convegno per tutti, quindi, come emerge anche dal logo dell’evento (elaborato dai designer dello Studio Gallea), costruito su colori da “romanzo giallo”. Esso raffigura un uomo violento e una donna succube, ma anche una figura maschile positiva verso la quale la donna puo sentirsi a proprio agio.

Sara allestita, durante il convegno, anche una piccola mostra gratuita : La “Barbie Tumefatta” e l’opera piu famosa di Lady Be, realizzata per dire No alla Violenza sulle Donne e presentata per la prima volta nel 2016 a Verona alla Triennale d’arte Contemporanea, dove e stata commentata da Vittorio Sgarbi. (Vedasi comunicato a parte)

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