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Turismo, Berrino: “Tosi non sa leggere i dati turistici, affermare che i turisti sono in calo è negare la realtà”

"Le politiche di promozione del turismo in questa legislatura hanno funzionato, e anche molto bene"

Regione. “Ormai è ufficiale, i Cinque Stelle non sanno leggere i dati turistici. A rispondere alle arrampicate sugli specchi di oggi dovrebbe bastare ciò che abbiamo già spiegato ieri, che ha un significato chiaro e univoco per tutti, soprattutto per gli operatori che sanno su quali dati è opportuno programmare: oggi dunque mi limito a qualche puntualizzazione”. Risponde così Gianni Berrino, assessore al turismo della Regione Liguria, alle dichiarazioni con le quali il gruppo consiliare Cinque Stelle ha commentato i dati diffusi ieri sugli arrivi e le presenze turistiche di marzo, più un’anticipazione di dati non ancora definitivi che riguardano il periodo pasquale.

“Il fattore ‘fine settimana di Pasqua’ – prosegue Berrino – caduto quest’anno ad aprile e l’anno scorso a fine marzo, rende necessario confrontare i dati di marzo e aprile del 2018 e del 2019 contestualmente, è davvero evidente a tutti. Come è evidente a tutti che presenze e arrivi fino al 27 marzo delineano una tendenza di aumento nettissima, che si può negare soltanto negando pervicacemente la realtà. L’insistenza sul nudo confronto numerico di marzo è dunque astratta, irragionevole e pretestuosa. I numeri parlano molto chiaro, ma i numeri bisogna saperli leggere, e i Cinque Stelle hanno dimostrato di non saperlo fare”.

“Altrettanto inspiegabile e lunare – continua l’assessore – è l’accenno a un presupposto ‘misero’ incremento delle presenze nel triennio. A parte l’insensatezza della media che propongono dal punto di vista delle statistiche del turismo, non c’è nulla di misero in un incremento in tre anni di 867.830 presenze, pari al 6,09 per cento. La media che propongono i Cinque Stelle serve solo a nascondere il dato straordinario del 2017, dopo il quale era ragionevole aspettarsi un assestamento verso il basso anche se il 2018 non fosse stato l’anno difficile che sappiamo. Occorre guardare l’andamento di anno in anno o su periodi più lunghi (quando mai la Liguria ha avuto una crescita ‘a due cifre’?), la media proposta in quel modo non ha alcun senso e in ogni caso racconta una realtà del tutto diversa da quella adombrata dalle parole dei Cinque Stelle”.

“Le politiche di promozione del turismo in questa legislatura – conclude Berrino – hanno funzionato, e anche molto bene. Lo dicono i numeri (se si sanno leggere), lo dice la maggiore visibilità che hanno guadagnato in questi anni le nostre destinazioni: abbiamo cambiato in meglio l’immagine turistica di questa regione. Se è vero ciò che dice il consigliere, che lo riempie d’orgoglio sapere che i turisti scelgono la Liguria, ha ottimi motivi per inorgoglirsi: sempre meglio che intristirsi con una calcolatrice che sa usare poco e male”.

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