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Toirano 2019, Roberto Bianco: “Io allarmista sul progetto delle ex cave? I documenti parlano chiaro”

"Vorrei che gli ultimi giorni di campagna elettorale proseguissero all'insegna della tranquillità e della correttezza"

Toirano. “Che cosa avrei detto di così scandaloso? In una delibera di giunta datata 20 luglio 2017 si usa esplicitamente il termine ‘rifiuti bonificati’ per indicare il materiale che andrà a riempire l’ex cava di Martinetto, dove verrà realizzato il nuovo polo outdoor. E io creerei allarmismo parlando di discarica? I documenti parlano chiaro”. Così Roberto Bianco, candidato sindaco di Toirano con la lista “Non solo centro”, risponde all’esposto presentato alle forze dell’ordine dal suo avversario Giuseppe De Fezza.

Al centro del dibattere la ben nota questione del nuovo polo per sport outdoor che nei piani dell’amministrazione uscente (di cui anche De Fezza faceva parte) dovrebbe essere realizzato nella vecchia area di cava: secondo i progetti, l’operazione di abbancamento per alzare il livello del pavimento della cava dovrebbe essere compiuta utilizzando anche materiali inerti. Un’ipotesi che il gruppo di Bianco ha sempre avversato e che, se eletto, sarà probabilmente rimesso in discussione. Le ripetute dichiarazioni in questo senso fatte dall’artigiano toiranese ed i toni usati hanno spinto De Fezza a presentare un esposto ai carabinieri.

“All’esposto – aggiunge Bianco – io rispondo presentando documenti che confermano quanto dico. Allo stesso modo vorrei che De Fezza mi spiegasse cosa sono questi 600 mila euro di sanzione che il Comune sarà tenuto a pagare nel caso non venga effettuata la riqualificazione delle ex cave. Prima presenta questo intervento come una propria idea e ora si scopre che siamo ‘obbligati’ a portarla avanti? Qualcosa non torna”.

“E circa la mia astensione sulla questione in consiglio comunale, ho preferito astenermi. Prima di esprimere un giudizio positivo o negativo preferisco valutare ogni aspetto. In quella pratica era presente una parte che non riguardava l’oggetto della delibera in discussione, quindi ho sospeso il giudizio”.

L’alternativa è pronta: “Quella dell’amministrazione uscente è un’opera faraonica, che comporterà notevoli disagi (pensiamo solo ai tantissimi camion che dovranno fare avanti e indietro lungo la provinciale, che causeranno problemi al traffico, inquinamento atmosferico e acustico) e alti costi di manutenzione. Senza contare i lunghissimi tempi di realizzazione. Noi, d’altro canto, proponiamo la realizzazione di un museo diffuso di notevole valore storico, turistico e ambientale e nel pieno recupero di quella che è la storia di questo paese, che è uno dei tre grandi poli del neolitico in Liguria insieme alle Arene Candide a Finale Ligure e ai Balzi Rossi a Ventimiglia. I dettagli saranno presentati venerdì 17 maggio alle 21 durante la presentazione della nostra lista nella sala del consiglio comunale”.

Bianco vuole rispondere anche alle critiche avanzate dalla lista avversaria nei confronti del “metodo di lavoro” che guida la lista Bianco ed in particolare l’idea di “amministrare secondo il concetto del buon padre di famiglia”. Per Bianco tenere presente questo principio è “assolutamente fondamentale. A Toirano servono più persone comuni, più ‘padri di famiglia’ in grado di lavorare con il cuore e la passione per il paese in cui sono nati e cresciuti  e che amano, piuttosto che tecnici che lavorano solo guardando ai conti e ai numeri. E parlando proprio di numeri, l’amministrazione Lionetti afferma di aver investito circa 5 milioni di euro in opere pubbliche. Io, però, continuo a vedere parchi sporchi, con giochi in pessime condizioni. Di certo non il massimo”.

E sulla questione dell’uso del gruppo Facebook “Toirano” per fini elettorali, Bianco osserva ancora: “Non mi piace che venga messo il bavaglio ai cittadini e vengano censurati dei post con la scusa che non si deve fare polemica sui social-network. Conclude Bianco: “Non mi piace un candidato sindaco che mette il bavaglio ai cittadini, che censura dei post su Facebook con l’alibi che non si deve accendere la polemica sui social network. Ma ora basta fare polemica. Vorrei che gli ultimi giorni di campagna elettorale proseguissero all’insegna della tranquillità e della correttezza e che ogni lista portasse avanti il lavoro di promozione del proprio programma senza attaccare l’avversario”.

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