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Teatro Aycardi di Finalborgo, Paolo Folco: “L’evento del 17 maggio solo evento elettorale, non riapertura definitiva”

"E' solo un evento estemporaneo come tanti altri, peraltro finanziato inspiegabilmente con i proventi della tassa di soggiorno"

Finale Ligure. “Diciamolo subito: l’evento di domani 17 maggio non sancisce la riapertura definitiva del teatro Aycardi di Finalborgo ma è solo un evento estemporaneo come tanti altri, peraltro finanziato inspiegabilmente con i proventi della tassa di soggiorno”. Lo afferma Paolo Folco, candidato della lista che sostiene la corsa di Massimo Gualberti a sindaco di Finale Ligure.

“E’ certo, infatti, che il teatro riapra solo per un giorno non grazie all’ottenimento della piena e definitiva agibilità ma soltanto grazie all’ordinanza n. 107 del 15 maggio 2019 del responsabile dell’ufficio tecnico che ha come oggetto: ‘Apertura straordinaria ed eccezionale con visita guidata e illustrazioni storiografiche del teatro Aycardi per il giorno 17 maggio 2019’. Speriamo che ci sia almeno il collaudo dell’opera. Tale modalità di apertura ci permette quindi di derubricare l’evento da riapertura di centro culturale altamente simbolico ad evento elettorale. E la tassa di soggiorno?”

“Due sono le determine utilizzate per finanziare la manifestazione: la numero 442 del 10 maggio 2019 per il gruppo musicale e la numero 450 del 13 maggio 2019 per il service e per gli annunciati, autocelebrativi maxi-schermi esterni. Entrambe, antecedenti all’ordinanza di apertura straordinaria, attingono direttamente al fondo ottenuto dal gettito della tassa di soggiorno sostenendo che il Comitato Turistico Ligure abbia acconsentito a questa forma di sovvenzione ‘per l’organizzazione e la gestione di eventi di pregio’. Non c’è dubbio che la riapertura permanente di un teatro lo sia ma dubito si possa far passare di “pregio” questa boutade occasionale da periodo elettorale. Peraltro il citato verbale del CTL del 8 aprile 2019 specifica che gli eventi debbano essere di “prestigio e diffusione quanto meno regionale” e questo palesemente non lo è: l’ordinanza non permette nemmeno la musica nella sala”.

“Coerente fino alla fine, anche in questa occasione l’amministrazione Frascherelli ha impresso agli eventi il suo marchio di fabbrica”, conclude Paolo Folco.

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