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Spiaggia per cani a Savona, Enpa ci riprova: “Le guardie le mettiamo noi”

Due le zone individuate: il titolare davanti all'ex Famila in via Nizza o quello sotto il Priamar

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Savona. Un appello all’Autorità Portuale di Savona affinché rimediti sulla recente decisione di non aprire quest’anno una spiaggia dedicata agli animali sul litorale attorno al porto savonese. Lo ha inviato la Protezione Animali savonese, ribadendo la disponibilità, nei limiti dei suoi livelli organizzativi, di garantire, a mezzo delle proprie guardie zoofile volontarie, una vigilanza non continuativa sul tratto di spiaggia richiesto.

“La maggior ragione del diniego – svela l’Enpa – scaturito in una recente riunione con i rappresentanti della guardia costiera, dei comuni, dei bagni marini e dell’Enpa, era stata infatti la dichiarata impossibilità degli organi di vigilanza pubblica a svolgere controlli per evitare i frequenti comportamenti scorretti verificatisi l’anno scorso alla foce del torrente Letimbro, prima ed unica spiaggia per cani aperta a Savona; ora il problema dovrebbe quindi essere soltanto l’individuazione del tratto di spiaggia, da riservare esclusivamente a cani e padroni, dopo che Enpa ha sconsigliato le foci dei torrenti come il Letimbro, per la vicinanza inconciliabile con le numerose colonie di animali selvatici presenti”.

I siti più indicati, sempre secondo l’Enpa, potrebbero quindi essere quello prospiciente l’ex Famila in via Nizza o la spiaggia delle “baracche” sotto il Priamar al Prolungamento.

Enpa ha infine ricordato che “nel solo comune capoluogo sono registrati oltre 7.500 cani” e che “il turismo animalista, a fronte di una perdurante crisi del settore turistico della Riviera, è in crescita costante, come possono testimoniare i gestori delle spiagge dogfriendly a pagamento ed i comuni per quelle libere, già attivate su impulso di Enpa Savona, sia in provincia che in tutta Italia; inoltre l’afflusso di cani e padroni provenienti dall’entroterra potrebbe portare un aiuto interessante all’economia cittadina”.

E proprio da parte dei cinofili sta partendo una campagna spontanea di invio di mail all’Autorità Portuale di sostegno alla proposta dell’Enpa che, si raccomandano dall’associazione, “siano prive di insulti e recriminazioni”.

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