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Spese pazze, il vice ministro Rixi condannato a 3 anni e 5 mesi fotogallery

Una condanna in primo grado per peculato, in base al contratto tra Lega e M5S, dovrebbe comportare le dimissioni dell'esponente del Carroccio

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Agg. ore 14.05: Edoardo Rixi si è dimesso da viceministro alle infrastrutture e dei trasporti. Lo ha annunciato lo stesso Matteo Salvini. A causa della condanna Rixi è interdetto da tutti gli incarichi elettivi, quindi dalla carica di senatore ma non da quella di viceministro; ruolo, quest’ultimo, messo invece “a rischio” dal contratto di governo tra Lega e M5S. Dati i presupposti Rixi ha preferito presentare le dimissioni.

Sentenza spese pazze 30 maggio rixi e altri

Liguria. Il vice ministro Edoardo Rixi condannato a 3 anni e 5 mesi: questa la decisione del giudice nell’ambito del primo grado del processo “spese pazze”, che vede imputati diversi ex consiglieri regionali.

Per Rixi disposta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici che però è da applicarsi a sentenza definitiva.

Il pm Francesco Pinto aveva chiesto 3 anni e 4 mesi per peculato e falso per quasi 20 mila euro di spese considerate non congrue dallo stesso Edoardo Rixi e per altre spese (36 mila euro) effettuate da altri consiglieri e sulle quali egli non avrebbe vigilato. Sempre in quanto capogruppo gli vengono addebitati anche 9 mila euro in concorso con l’allora consigliere Francesco Bruzzone, oggi senatore, e 42 mila con Maurizio Torterolo.

Cene e pranzi, notti in albergo, viaggi, caffé di cui avrebbero beneficiato i componenti del gruppo del Carroccio, negli anni 2010-2012 ma che, secondo l’accusa, erano legati ad attività di campagna elettorale, di partito, e non a motivi istituzionali.

Si apre dunque un nuovo fronte di scontro nel governo, dopo il caso di Armando Siri, sottosegretario leghista fatto dimettere non perché condannato ma poiché indagato per corruzione dalla procura di Roma.

Una condanna in primo grado per peculato, in base al contratto tra Lega e M5S, dovrebbe essere sufficiente a far decadere l’esponente del Carroccio dal suo posto da viceministro. Anche al di là della legge Severino, che prevede la revoca degli incarichi elettivi.

Tuttavia diversi esponenti del Carroccio – i capogruppo al Senato Romeo, fra tutti – avevano detto: “Edoardo Rixi non si tocca in alcun caso”. Anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti aveva affermato nei giorni scorsi che, in caso di condanna, Edoardo Rixi sarebbe dovuto restare al proprio posto.

Ecco la diretta:

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