IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Sonia Viale ad Albenga, tra privatizzazione e centri salute: “Diffidenza dei cittadini colpa della giunta Cangiano”

“L’amministrazione in carica ha sempre anteposto la battaglia politica e partitica al bene della comunità”

Albenga. Si è presentata un po’ a sorpresa ad Albenga, insieme ai big della Lega, riunitisi in centro storico per la presentazione della lista della Lega a sostegno del candidato sindaco Gerolamo Calleri. E non si è sottratta alle domande sui temi chiave per la città in tema di salute (già dibattuti durante il confronto tra i candidati sindaco organizzato da IVG.it): la privatizzazione dell’ospedale Santa Maria di Misericordia e i centri salute (in particolare, in questo caso, Albenga Salute).

Calleri e Sonia Viale Albenga

Stiamo parlando del vicepresidente e assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, che ha sviscerato le due tematiche, difendendo le azioni portate avanti a suo avviso “in modo corretto e giusto dalla Regione” e senza risparmiare vere e proprie bordate all’amministrazione Cangiano.

“Sulla privatizzazione e sui centri salute, purtroppo, se ne sono sentite tante e a far paura ai cittadini non è la privatizzazione in sé, ma il modo in cui è stata presentata dall’amministrazione in carica, che mi auguro ci resti ancora per poco. Con loro non è mai stato possibile instaurare un dialogo costruttivo come invece impone un tema delicato come la sanità”, ha esordito Viale.

“Ritengo, infatti, che su questa materia si possa e si debba avere un dialogo scevro da disquisizioni e dibattiti ideologici, come purtroppo abbiamo avuto in questi anni proprio qui ad Albenga. Non si chiede di avere un’amministrazione dalla parte della Regione a prescindere, ma qui si è sempre anteposta la divisione politica rispetto a temi seri. La gestione privata dell’ospedale pubblico ne è un emblema. Cairo e Bordighera hanno accettato e colto questa opportunità per il territorio, che prevede, tra le altre cose, la riapertura del pronto soccorso e una difesa totale del presidio sanitario, e insieme stiamo accompagnando il percorso. Questo sarebbe dovuto e dovrebbe accadere anche ad Albenga, ma la giunta Cangiano ha sempre messo la battaglia politica davanti al bene della comunità locale”, ha aggiunto Viale.

Quindi, entrando più nello specifico di quelli che, a detta dell’assessore regionale, sono i vantaggi in merito alla privatizzazione: “Si tratta di un contratto che fa la sanità ligure con un soggetto privato vincitore di un bando di gara europeo per dare gli stessi servizi che l’ospedale dà oggi, ma con in più il pronto soccorso attivo. Una risposta fondamentale e straordinaria per la popolazione e i turisti che arrivano in questo territorio. Il provato, in base al contratto, dovrà garantire i reparti esistenti e dovrà far sì che tutti i servizi vengano resi alla cittadinanza a pieno regime”.

“Oggi scontiamo difficoltà nelle procedure di assunzioni, nei bandi etc: sono i pregi e o difetti del sistema sanitario pubblico. Noi crediamo fortemente nel servizio sanitario pubblico, e ci tengo a ribadirlo: è unico al mondo e così rimane. La gestione privata è consentita dalla legge nazionale quindi non c’è nulla da temere. L’importante sarà il rigoroso controllo pubblico. Forse la titubanza che si vive ad Albenga è dovuta allo scarso controllo pubblico che c’è stato nei confronti del ‘famoso’ reparto di ortopedia, una pagina che si è chiusa in malo modo. Gli albenganesi, oggi, non hanno nulla da temere”.

Infine, il focus sui centri salute: “Quando le cose sono fatte ben non conta la vicinanza all’assessorato regionale il problema è di chi, non in linea con la linea regionale, ne fa una battaglia politica e partitica sulla pelle dei cittadini, solo per appartenenze ideologica. Ad Albenga è stato cosi sia per ospedale, con contrarietà a prescindere, sia sui centri salute. Ho visto che numerose amministrazioni locali sono andate nella direzione corretta (vedi Alassio e Finale Ligure), capendo quanto fosse importante un contributo dell’ente stesso e non un costo a carico della Regione. Il servizio dei centri salute è un’esperienza importante, ma è nato come sperimentazione e, in quanto tale, doveva essere valutata, affinata nei meccanismi amministrativi e modificata per renderle un servizio permanente per la popolazione. Altrove, non ad Albenga, al di là delle schermaglie politiche le indicazioni della regione sono state recepite”, ha concluso Viale.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.